Premio emigrazione veneta: vince Claudio Staiti con un saggio sull’identità veneta negli Stati Uniti

Redazione | 09 giugno 2025 alle 18:38 | 0 commenti

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È il dottor Claudio Staiti il vincitore della terza edizione del “Premio per saggi brevi, inediti e originali sulla storia dell’emigrazione veneta”, promosso dalla Regione del Veneto. La cerimonia di consegna si è svolta nei giorni scorsi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale.

Il suo saggio, dal titolo “Da Tabacco a Speranza: storia di un padre e un figlio negli Stati Uniti. Tra identità veneta e assimilazione americana (1877–1927)”, si è distinto per rigore scientifico e originalità, affrontando un tema cruciale nella storia culturale e migratoria del Veneto.

Un concorso per valorizzare la memoria migratoria del Veneto

Il premio è riservato a giovani studiosi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di qualunque nazionalità, e mira a stimolare la ricerca storica sull’emigrazione veneta, un fenomeno che ha segnato profondamente il tessuto sociale ed economico della regione.

L’iniziativa ha l’obiettivo di:

  • Promuovere la memoria storica delle migrazioni
  • Offrire strumenti di conoscenza sulle dinamiche sociali, culturali ed economiche legate all’emigrazione
  • Stimolare una riflessione consapevole nelle nuove generazioni venete

Il vincitore riceve un premio in denaro di 3.000 euro, assegnato da una giuria di esperti e studiosi provenienti da università italiane ed estere, nonché da rappresentanti delle associazioni venete nel mondo e della Regione.

Il saggio vincitore: identità veneta e assimilazione negli USA

Il lavoro di Claudio Staiti si concentra sulla vicenda familiare di Carlo e Gino Speranza, emigranti veneti che tra fine Ottocento e inizio Novecento si trasferirono negli Stati Uniti. Il padre, Carlo, divenne intellettuale e docente di lingua e letteratura italiana presso prestigiose università americane, tra cui la New York University e la Columbia University. Il figlio, Gino, seguì invece una carriera come avvocato e consulente legale presso il Consolato italiano di New York.

Attraverso le loro storie personali, il saggio esplora:

  • Il processo di assimilazione culturale e identitaria
  • Il rapporto tra radici venete e americanizzazione
  • La costruzione di un ponte culturale tra Italia e Stati Uniti

Una narrazione che combina ricerca documentale e riflessione storica, capace di restituire profondità a un tema troppo spesso trattato solo in chiave aneddotica.

Chi è Claudio Staiti

Nato a Messina, Claudio Staiti è uno studioso di storia moderna e contemporanea. Ha conseguito la Laurea magistrale in Civiltà Letteraria dell’Italia Medievale e Moderna presso l’Università di Messina, dove ha anche ottenuto il dottorato di ricerca in Scienze Storiche, Archeologiche e Filologiche.

Con il suo approccio metodologico e il rigore accademico, ha saputo conquistare l’interesse della Commissione Giudicatrice, composta da nove docenti universitari internazionali specialisti di storia delle migrazioni, oltre a due rappresentanti istituzionali.

Il commento della Regione Veneto

L’assessore regionale alla Cultura e ai Flussi Migratori/Veneti nel Mondo, Cristiano Corazzari, ha espresso grande soddisfazione per il valore del saggio vincitore:

«Congratulazioni al dottor Claudio Staiti per questo premio, oltre agli auguri per un futuro ricco di successi e soddisfazioni. Si tratta di un lavoro che racconta una storia significativa, utile a capire meglio cosa significa essere veneti nel mondo, tra appartenenza e integrazione».

Una memoria viva per il futuro

Questo premio, giunto alla sua terza edizione, si inserisce nella più ampia strategia della Regione Veneto per tenere viva la memoria dell’emigrazione veneta e rafforzare il legame tra la regione e le sue comunità all’estero. Non si tratta solo di ricordare il passato, ma di costruire identità e appartenenza anche per il futuro, in un mondo sempre più interconnesso.

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