Bruno De Paoli, minatore bellunese in Belgio: una storia d’emigrazione da ricordare

Giuseppe Carrera | 13 aprile 2025 alle 21:38 | 0 commenti

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È datata 20 ottobre 1955 la foto che ritrae Bruno De Paoli, originario di Alleghe e nato a Feltre nel 1913, durante una giornata di lavoro nelle miniere di Hautrage, nella regione della Vallonia, in Belgio. Un’immagine potente, simbolo di una delle tante storie di emigrazione bellunese che rischiano di cadere nell’oblio se non custodite e condivise.

Bruno De Paoli fu uno dei tanti italiani che, nel dopoguerra, cercarono un futuro migliore emigrando all’estero e accettando lavori durissimi, come quello del minatore. Con caschetto, lampada e attrezzi da lavoro, ogni giorno scendeva nelle profondità della terra per affrontare i rischi di un mestiere segnato da sacrifici e pericoli invisibili, come l’esposizione costante a polveri di carbone e silicio.

Purtroppo, dopo anni di lavoro in condizioni difficili, Bruno si ammalò di silicosi, una malattia professionale allora molto diffusa tra i minatori, e morì prematuramente a soli 61 anni.

La foto (per gentile concessione di Angela De Paoli) è oggi conservata presso il Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (www.centrostudialetheia.it), impegnata nel raccogliere e valorizzare la memoria storica dell’emigrazione dalle Dolomiti e dalle valli bellunesi.

Chiunque possieda fotografie, lettere o documenti legati alla propria storia familiare di emigrazione è invitato a contribuire a questo prezioso archivio, contattando l’associazione via email all’indirizzo aletheia@bellunesinelmondo.it o telefonicamente al numero +39 0437 941160.

Non lasciamo che la nostra storia finisca nell’oblio: ogni testimonianza è un tassello importante per ricordare il coraggio, la fatica e la dignità di chi ha costruito il proprio futuro lontano da casa.

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