Un’immagine d’epoca dal forte valore storico e umano è stata recentemente resa disponibile dal Centro Studi sulle migrazioni “Aletheia” (www.centrostudialetheia.it), struttura dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, grazie alla gentile concessione di Elsa Stò. La foto, scattata nel 1937, ritrae un gruppo di minatori a Cogne, in Val d’Aosta, durante una giornata di festa. In alto a destra, riconoscibile tra i sorrisi e le espressioni rilassate, c’è Giovanni Stò, affiancato dai suoi amici e colleghi.
Il momento immortalato mostra un lato poco documentato della vita dei minatori: quello della socialità e della cultura popolare. Alcuni di loro si dilettano a suonare fisarmonica, chitarra, tromba e clarinetto, strumenti portati in alta quota per allietare le rare occasioni di svago.
Queste feste rappresentavano preziose parentesi all’interno di una routine dura e faticosa: il lavoro si svolgeva infatti a circa 2000 metri di altitudine, nelle miniere di magnetite che hanno segnato la storia economica e sociale della regione.
Memoria e partecipazione
Questa fotografia, conservata e condivisa dal Centro Studi Aletheia, è parte di un importante lavoro di recupero della memoria storica legata alle migrazioni interne e al lavoro nelle aree alpine. Un’immagine semplice ma potente, che restituisce dignità e umanità a chi ha vissuto lontano dai riflettori, contribuendo allo sviluppo del territorio con fatica, dedizione e spirito di comunità.
Il Centro Studi Aletheia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo invita tutti coloro che possiedono fotografie, documenti o testimonianze legate all’emigrazione bellunese a condividerle, contribuendo ad arricchire questo patrimonio collettivo.
Per contatti: aletheia@bellunesinelmondo.it – tel. 0437 941160.




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