L’emigrazione per necessità, l’allontanamento dalla propria terra d’origine, rappresenta una delle esperienze più drammatiche nella storia dell’umanità. Questo tema è al centro di Emigrare, il libro di Gianluigi Secco, un’opera che raccoglie appunti e testimonianze storiche sull’emigrazione triveneta. Frutto di una ricerca approfondita, il testo è stato realizzato con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e si ispira all’attività musicale dei Belumat, duo composto da Gianluigi Secco e Giorgio Fornasier.
Un omaggio agli emigrati triveneti
Emigrare non è solo un libro di ricerca, ma un’opera dedicata agli emigrati triveneti di ogni epoca e ai loro discendenti. Il testo mette in luce le principali cause dell’emigrazione, tra cui l’emigrazione stagionale, una strategia che permetteva alle famiglie più umili di ottenere un reddito supplementare.
Secco approfondisce il ruolo di specifiche categorie di lavoratori, come i contadini delle pianure e gli artigiani specializzati nella lavorazione della pietra, del ferro e del legno. Particolarmente significativa è la storia dei seggiolai agordini della Compagnia dei Careghéte, fondata nel 1781, che comunicavano tra loro con un linguaggio segreto noto come scabelamént de l conza.
Dalle crisi economiche all’emigrazione di massa
Il libro ripercorre i momenti storici più critici che hanno segnato l’emigrazione veneta. Dalla crisi economica dell’Ottocento alla caduta della Serenissima, dall’occupazione napoleonica alla dominazione austriaca, Secco analizza i fattori che hanno spinto migliaia di persone a cercare fortuna all’estero.
Tra il 1866 e i primi del Novecento, il numero di emigrati dal Veneto verso l’Europa superò il milione e mezzo, con una significativa presenza di bellunesi. Al di fuori del continente, molti veneti trovarono impiego in Brasile, Argentina, Paraguay, Messico e Stati Uniti, prevalentemente nei settori minerario, della cantieristica e della manovalanza. In misura minore, vi furono spostamenti anche verso Australia e Canada.
Un saggio breve ma intenso
L’opera di Secco si configura come un saggio breve, ma denso di contenuti storici e testimonianze locali. La profondità della ricerca e il taglio etnomusicologico rendono il libro un riferimento importante per chi desidera approfondire la storia dell’emigrazione triveneta.
Il libro Emigrare è disponibile presso la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, situata in via Cavour 3 a Belluno, nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. È reperibile tramite il servizio di interprestito. Una lettura consigliata per chi vuole comprendere meglio le radici storiche della diaspora veneta.




0 commenti