Il Carnevale è un momento di festa e condivisione, e in Veneto, oltre a maschere e danze, un ruolo centrale è giocato dalla gastronomia. Il libro Mata: la tradizione popolare e gli straordinari personaggi dei Carnevali arcaici e delle montagne venete di Gianluigi Secco, pubblicato nel 2001 da Belumat Editrice, dedica una sezione alle ricette tipiche del Carnevale delle montagne venete. Qui troviamo piatti dolci e salati tramandati di generazione in generazione, che raccontano la cultura e l’identità del territorio.
Scopriamo alcune delle ricette più rappresentative.
I dolci di Carnevale: dalle fritole di pon ai carfógn
Fritole di pon
Le fritole di pon sono tipiche della Valbelluna e del Feltrino. Per prepararle, si mescola farina, uova, zucchero, burro fuso, un goccio di grappa e latte, fino a ottenere una pastella morbida. Si aggiunge quindi la polpa di mele tagliata a cubetti e, per mantenere le frittelle soffici, si può incorporare mezzo cucchiaino di bicarbonato. Dopo la frittura in olio bollente, si scolano e si possono spolverare con zucchero a velo.
Castagnole (o pet de monega)
Le castagnole, note in Valbelluna e nel Feltrino come pet de monega, nel Comelico come frìtoli, nel Basso Agordino come trut e a Sappada come kosenearlan-muttin, sono tra i dolci carnevaleschi più amati. L’impasto è a base di uova, zucchero, latte, farina, lievito, un pizzico di sale e un goccio di grappa. Si possono arricchire con uvetta e pinoli. Dopo la frittura, si spolverano con zucchero a velo.
Carfógn
I carfógn, noti anche come grafóin a Zoldo e mogen-kropfn a Sappada, sono simili ai crostoli ma con un ripieno gustoso. Si farciscono con biscotto grattugiato, zucchero, scorza e succo di limone, marmellata, grappa e semi di papavero pestati. Dopo aver formato delle mezzelune con la sfoglia, si friggono fino a doratura.
Le birci
Le birci sono dolcetti tipici del Feltrino, preparati immergendo metà gheriglio di noce in una pastella densa e poi friggendoli. Dopo la cottura, si cospargono di zucchero. Le noci possono essere sostituite con nocciole per una variante altrettanto gustosa.
Le finci
Dolce tipico del Comelico, le finci si preparano con pasta di pane di segale tagliata in rettangoli e fritta in olio bollente. Una volta pronte, si possono spolverare con zucchero a velo per un tocco finale.
Piatti salati della tradizione carnevalesca
Macaróni
I macaróni sono una pietanza tipica del Bellunese, a base di latte, uova, farina, burro e noce moscata. Dopo la cottura fino a ottenere una crema densa, il composto viene steso in uno strato sottile, lasciato raffreddare, tagliato e infornato per mezz’ora. Prima di servire, si spolvera con formaggio piccante.
Stracòt de mus (o tocio de mus)
Tipico della Valbelluna e del Feltrino, lo stracòt de mus è uno stufato di carne con verdure, cotto lentamente per esaltarne il sapore. Dopo la rosolatura in burro o olio, si aggiungono aromi e sugo, servendolo con la polenta per un piatto ricco e saporito.
Conclusione
Il Carnevale veneto è una festa che unisce maschere, tradizioni e sapori autentici. Le ricette tramandate da secoli raccontano la storia della regione e offrono un’occasione per riscoprire il gusto della cucina popolare. Per chi volesse approfondire, il libro di Gianluigi Secco è disponibile presso la biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” ed è reperibile tramite il servizio di interprestito.
Se vuoi portare in tavola la vera tradizione del Carnevale, prova queste ricette e lasciati conquistare dai sapori unici della montagna veneta!




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