Quando una persona bilingue parla, ascolta, legge o sogna in più lingue, che cosa succede nella sua mente? Le lingue stanno in compartimenti separati, come libri ordinati su scaffali diversi, oppure si attivano insieme, si influenzano, si mescolano e collaborano?
Nella sesta puntata del podcast ABM-ANILS parliamo del cervello bilingue partendo da un’idea fondamentale: il bilinguismo non è un’eccezione e non significa parlare due lingue alla perfezione. Possiamo considerare bilingue chi usa due o più lingue, anche con competenze diverse, in contesti diversi e per scopi diversi: una lingua in famiglia, una al lavoro, una per leggere, una per comunicare con amici o parenti.
Il cervello bilingue non funziona come una libreria con scaffali chiusi. Quando una persona bilingue usa una lingua, anche l’altra può attivarsi sullo sfondo. Per questo il bilinguismo richiede selezione, attenzione, adattamento: quale lingua usare, con chi, in quale situazione, con quali parole, con quale registro?
La puntata affronta anche alcuni miti persistenti. I bambini bilingui non “si confondono” quando alternano parole di lingue diverse: spesso stanno usando in modo efficace tutte le risorse disponibili. Il bilinguismo non causa ritardi nello sviluppo del linguaggio; al contrario, rinunciare alla lingua di famiglia per paura di “ostacolare” la lingua del paese di residenza può impoverire relazioni, memoria e identità. E imparare una lingua da adulti non è inutile: è diverso dall’apprendimento infantile, ma il cervello resta capace di imparare lungo tutto l’arco della vita.
Per chi si occupa di educazione linguistica, questa puntata introduce concetti come bilinguismo funzionale, alternanza di codice, consapevolezza metalinguistica, controllo attentivo e flessibilità cognitiva. Parlare di cervello bilingue significa riconoscere che le lingue non sono in competizione tra loro: possono convivere, sostenersi e aprire percorsi diversi di pensiero, relazione e appartenenza.
Una puntata del podcast ABM-ANILS dedicata a chi vive, insegna, impara e attraversa le lingue.
LINK DI APPROFONDIMENTO
NIDCD – Language and Literacy Development in Early Dual Language Learners
Riferimento istituzionale utile per approfondire lo sviluppo linguistico dei bambini esposti a più lingue e la necessità di distinguere tra variazione tipica del bilinguismo e disturbi del linguaggio.
https://www.nidcd.nih.gov/research/workshops/language-and-literacy-development-in-early-dual-language-learners/2016/summary
Consiglio d’Europa – Plurilingualism and pluriculturalism
Riferimento istituzionale per collegare il bilinguismo alla prospettiva più ampia del repertorio plurilingue e pluriculturale, inteso come insieme dinamico di risorse linguistiche e culturali.
https://www.coe.int/en/web/common-european-framework-reference-languages/plurilingualism-and-pluriculturalism
Ellen Bialystok, Fergus I. M. Craik & Gigi Luk, “Bilingualism: Consequences for Mind and Brain”
Articolo scientifico open access, molto citato, utile per approfondire gli effetti del bilinguismo su mente, cervello, controllo attentivo e invecchiamento cognitivo.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3322418/
Nationwide Children’s Hospital – “Teaching Kids a Second Language: Can It Cause a Speech Delay?”
Articolo divulgativo affidabile che affronta in modo chiaro uno dei miti più diffusi: il bilinguismo non causa confusione né ritardo del linguaggio nei bambini.
https://www.nationwidechildrens.org/family-resources-education/700childrens/2017/12/teaching-kids-a-second-language-can-it-cause-a-speech-delay
Jhumpa Lahiri, In altre parole
Memoir autobiografico sul rapporto con una lingua appresa da adulta, l’italiano. È un aggancio narrativo adatto per riflettere sul desiderio di abitare un’altra lingua e sulla possibilità di continuare a imparare lungo tutto l’arco della vita.
https://www.guanda.it/libri/jhumpa-lahiri-in-altre-parole-9788823513457
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