Cortina d’Ampezzo. La sua storia

Paolo Doglioni | 29 gennaio 2025 alle 15:10 | 0 commenti

Tempo di lettura: 3 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

È giunto, forse, il momento di scrivere qualcosa sul territorio d’Ampezzo, traendo spunto da quanto riporta Mario Ferruccio Belli nella sua “Storia di Cortina d’Ampezzo”.

Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, è uno dei posti di montagna più belli al mondo. La provincia di Belluno è orgogliosa di avere nel territorio una località così apprezzata e conosciuta.

Nel 1484 il monaco domenicano Felix Fabri (Schmid in tedesco), di ritorno dalla Terra Santa, per arrivare a Ulm in Baviera passò per Venezia, si fermò a Capodiponte, oggi Ponte nelle Alpi, e arrivò poi nella conca ampezzana scrivendo: “ Est locus laetissimus inter montana in quo sunt prata multa et bestiarum pascua, et in medio grandis villa”.

Un posto “laetissimus” fra i monti, con tanti prati e pascoli per il bestiame e in mezzo un grande paese.

Nel 2026 Cortina ospiterà le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali, una manifestazione importantissima che ritorna qui dopo 70 anni. Correva infatti il 1956 quando ci furono dal 26 gennaio al 5 febbraio le gare olimpiche, le prime disputate in Italia.
La storia di Cortina d’Ampezzo parte da lontano: il primo documento di Cortina è un atto di vendita del 1156 in cui Domenico da Treviso vende a Giovanni di Cadore un terreno nel territorio di Ampezzo, però si può ipotizzare che ci abitasse qualcuno già al tempo dell’invasione longobarda del VI-VII secolo, magari solo gruppi di piccoli nuclei familiari.
Nel XII-XIII-XIV secolo i Conti da Camino e il Patriarcato di Aquileia si contendono la gestione del territorio fino a che Sigismondo d’Ungheria, nel 1410, invade Ampezzo e Cadore con truppe guidate dal famoso comandante Filippo Scolari, detto Pippo Spano. Nel 1420 il Comune di Ampezzo e gli altri nove Comuni del Cadore aderiscono alla Repubblica Serenissima di Venezia e questo fino a che, nel 1511, l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo convince gli ampezzani ad abbandonare Venezia per mettersi sotto la sua protezione, concedendo loro vaste autonomie.

Nel 1517 con la pace di Mantova tra Massimiliano e Venezia, Ampezzo diventa ufficialmente austriaca e continuerà ad esserlo fino al 1915 con una breve interruzione durante il periodo napoleonico, quando viene inserita nel regno di Baviera.

Cortina è oggi stabilmente abitata da circa 6000 persone; lo spopolamento montano, purtroppo colpisce anche la “Regina delle Dolomiti” che nel 1971 contava 8499 abitanti. Se nel periodo invernale ed estivo il numero cresce enormemente per i turisti che vi soggiornano, non è un buon motivo per non creare strumenti efficaci per la stanzialità, con viabilità migliorata e possibilità di lavoro in loco.
Torniamo alla storia: nei secoli XIII-XIV-XV si può ipotizzare un numero di abitanti che non arrivava a 1000, nel XVIII secolo si arriva a 1300 e all’inizio del ‘900 i residenti erano circa 3000.

Cortina d’Ampezzo con le manifestazioni mondiali del 2026, ma non solo con quelle, può e deve essere la locomotiva turistica per tutto il bellunese. I bellunesi però devono essere i protagonisti del cambiamento, lavorando in sinergia costruttiva e offrendo a tutto il mondo la nostra bellezza: storia, paesaggi, salubrità dei luoghi, tranquillità, prodotti agroalimentari genuini, clima ideale nei periodi caldi d’estate e poesia ineguagliabile della vita nella neve d’inverno.

Cortina e tutto il Bellunese devono tornare ad essere un luogo “laetissimus”, come scrisse Felix Fabri.

Paolo Doglioni

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Cesiomaggiore. Malore fatale mentre esce di casa

Malore mentre stava uscendo di casa. È morto Mario Sacchet, settantaduenne di Cesiomaggiore. Il decesso è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 7.00. L'uomo era appena uscito quando ha accusato un infarto ed è caduto a terra, sbattendo violentemente la testa. Fatale il...

Notizie correlate

Un museo importante. Testimonianza di un’industria del passato

Il dollaro. Nome inventato nel XVI secolo

Dopo la caduta dell’Impero Romano, avvenuta nel V secolo, la monetazione divenne pressoché inesistente in tutta Europa.Bisogna arrivare a Carlo Magno che, alla fine del VIII secolo, fece una riforma monetaria e creò il denaro d’argento alla lega di 950/1000.Il denaro...

leggi tutto