Mark Tremonti. Il mago delle sei corde con radici cadorine

Simone Tormen | 07 marzo 2025 alle 16:50 | 0 commenti

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Probabilmente non saprebbe indicare su una mappa il piccolo paesino del Nord Italia in cui sono nati i suoi avi. Magari ne avrà sentito il nome in qualche vecchio racconto di famiglia. In ogni caso, il suo cognome non mente. E non lascia dubbi sulle sue origini cadorine, precisamente di Lorenzago. Stiamo parlando di Mark Tremonti, il miglior chitarrista dal 1993 a oggi nella classifica dell’emittente radiofonica statunitense WJRR.

Miglior chitarrista, e autore del miglior assolo di chitarra secondo un sondaggio della rivista di settore Guitarist, che nel 2011 propose ai propri lettori un quesito su quale fosse per loro, per l’appunto, “l’assolo di chitarra più bello di tutti i tempi”. Risposta: quello di Blackbird, brano degli Alter Bridge, la band del “bellunese” d’America Tremonti. Nel 2019, invece, il magazine Guitar World lo ha eletto “miglior chitarrista del decennio”. Un mago delle sei corde che forse non avrà più chissà quanti legami con le sue radici, ma nelle cui vene scorre indubitabilmente un po’ di sangue dolomitico. Ma chi è Mark Tremonti?

Nato il 18 aprile del 1974 a Detroit, dove ha iniziato il suo percorso di studio, si è poi trasferito con la famiglia a Wilmette, nell’Illinois. Appassionatosi di hard rock e heavy metal fin dall’età di undici anni, nel 1985 ha cominciato a prendere lezioni di chitarra in una scuola specializzata, presto abbandonata per proseguire la conoscenza dello strumento da autodidatta.

Nel 1990 la famiglia si trasferisce nuovamente, spostandosi in Florida. Qui Mark conosce Scott Alan Stapp, fondatore del primo gruppo nel quale Tremonti spicca il volo, diventando celebre nel suo Paese: i Creed, scioltisi nel giugno 2004 dopo avere pubblicato tre album. In quello stesso anno Tremonti e altri due componenti della band, il batterista Scott Phillips e il bassista Brian Marshall, si uniscono al cantante Myles Kennedy per dare vita agli Alter Bridge, formazione tuttora in attività, il cui nome ha origine da un ponte (“bridge” in inglese) situato vicino alla casa di Tremonti sulla “Alter Road”, a Detroit. Il “nostro” Mark ha anche un progetto solista, messo in piedi nel 2011, progetto che si chiama I Tremonti.

Oltre che in campo musicale, Mark Tremonti è attivo anche sul fronte della solidarietà, in particolare nel sostegno alle associazioni che operano a favore delle persone con sindrome di Down.
Si inserisce in questo contesto la decisione di donare alla National Down Syndrome Society i proventi dall’album di cover “Mark Tremonti Sings Frank Sinatra” uscito nel maggio 2022. Bravo Mark, cuore bellunese.

Simone Tormen

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