La Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati” propone un approfondimento sui riti di fuoco del Carnevale veneto, prendendo spunto dal libro Viva, viva il Carnevale! di Gianluigi Secco, pubblicato nel 1989 dalla Bellumat Editrice. Il proverbio veneto “Drio a ogni fogo, se fa n logo novo” (Dietro ogni fuoco si fa un luogo nuovo) introduce il tema della purificazione e del rinnovamento attraverso il fuoco, elemento cardine di numerose tradizioni popolari.
Il rogo della Vecia Cuca e il significato del fuoco
Uno dei riti più emblematici descritti nel volume è il rogo della Vecia Cuca, celebrato durante la Mezza Quaresima. Questo rituale prevedeva la combustione del simulacro della Vecchia o della strega, un gesto collettivo dal forte valore simbolico. L’atto di bruciare la Vecia rappresentava la volontà della comunità di scacciare il male e propiziare il bene, segnando il passaggio da un periodo di privazioni a uno di rinnovata speranza.
I fuochi della primavera e la poesia popolare
Un’altra opera consigliata per approfondire il tema è Mata, la tradizione popolare e gli straordinari personaggi dei Carnevali arcaici delle montagne venete (2001), sempre di Gianluigi Secco. In questo libro, l’autore esplora i riti legati alle vigilie e alle principali festività primaverili, facendo riferimento alle strofe di Aldo Palatini, poeta cadorino dei primi del Novecento. Palatini descrive le prime luci della primavera accompagnate dai fuochi della notte di San Giovanni, ricorrenza che segna simbolicamente il ciclo di rinascita della natura.
Disponibilità dei volumi in biblioteca
Entrambi i volumi di Gianluigi Secco sono disponibili per la consultazione presso la Biblioteca delle Migrazioni Dino Buzzati e possono essere richiesti tramite il servizio di interprestito.
Attraverso queste letture, è possibile riscoprire il valore antropologico e culturale di antichi riti che hanno caratterizzato la tradizione popolare veneta, testimoniando il forte legame tra la comunità e i cicli della natura.




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