La scomparsa del conte Damiano Miari-Fulcis: il custode della cultura e il visionario del Nevegàl

Redazione | 23 gennaio 2025 alle 14:38 | 0 commenti

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Il mondo della cultura e della montagna bellunese saluta con profonda commozione il conte Damiano Miari-Fulcis, scomparso ieri all’età di 95 anni. Conosciuto affettuosamente come il “conte del Nevegàl”, è stato una figura simbolo di dedizione alla propria terra, unendo passione per la cultura e visione per il turismo montano.

Il “conte del Nevegàl”: una vita dedicata alla montagna

Nato nel 1930, Damiano Miari-Fulcis si è distinto fin da giovane per il suo amore per il Nevegàl, una delle mete più suggestive delle Dolomiti Bellunesi. A soli 22 anni, iniziò a lottare per il rilancio di questo territorio, animato dalla convinzione che il Nevegàl potesse diventare un punto di riferimento per turisti e appassionati di montagna.

Nel corso della sua vita, ha promosso numerosi progetti per migliorare e valorizzare l’area. Tra le sue idee più ambiziose spiccava la creazione di un grande piazzale di 6 o 7 ettari, pensato per ospitare fiere, eventi e manifestazioni. Questo progetto, volto a dare nuova vita al Nevegàl, rifletteva il suo desiderio di trasformare la montagna in un luogo accogliente e vivace, capace di attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Non si è limitato a proporre le sue visioni alle istituzioni: il conte ha scritto lettere ai giornali, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di investire nel turismo montano. La sua determinazione e la sua capacità di sognare in grande hanno lasciato un’impronta indelebile sul Nevegàl, oggi meta apprezzata in ogni stagione.

Il mecenate della cultura: la donazione al museo delle “Zoche”

La passione per la montagna si univa in Damiano Miari-Fulcis a un altrettanto profondo amore per la cultura e la storia. Una testimonianza del suo impegno è rappresentata dalla generosa donazione della sua collezione di stampe antiche al museo delle “Zoche” di San Gregorio nelle Alpi, di cui era cittadino onorario.

Questa raccolta, composta da opere di grande valore storico e artistico, offre uno sguardo unico sulla storia del territorio bellunese e sulla sua evoluzione. Grazie alla sua donazione, il museo è diventato un punto di riferimento per studiosi e appassionati, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio culturale locale.

Un’eredità di idee e passione

La storia del conte Damiano Miari-Fulcis è quella di un uomo che ha saputo dedicare la propria vita a un sogno: trasformare il Nevegàl in un gioiello del turismo e rendere la cultura accessibile a tutti. Il suo esempio di mecenatismo e il suo impegno instancabile rimangono un’eredità preziosa per la comunità bellunese.

La sua visione, alimentata da passione e determinazione, continuerà a ispirare le generazioni future. La scomparsa del “conte del Nevegàl” lascia un vuoto incolmabile, ma anche una lezione di amore per la propria terra e di fiducia nel valore della cultura e del turismo sostenibile.

I funerali del conte saranno celebrati domani, venerdì 23 gennaio, al Santuario Maria Immacolata di Lourdes in Nevegàl alle ore 15.00.

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