Le Olimpiadi, le iniziative per i 450 anni dalla morte di Tiziano, gli interventi sulle scuole e la difficoltà di trovare casa per i nuovi residenti. La sindaca di Pieve di Cadore Sindi Manushi racconta le sfide del Comune nella nuova puntata di “Una voce delle Dolomiti”.
È dedicata a Pieve di Cadore la nuova puntata di “Una voce delle Dolomiti”, la rubrica quotidiana di Radio ABM, la radio on demand dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che dà spazio ai sindaci della provincia di Belluno per approfondire progetti, aggiornamenti amministrativi e questioni che interessano le comunità locali.
Protagonista dell’intervista è Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore, che ripercorre le principali attività del 2026 e illustra alcuni degli interventi destinati a proseguire nel prossimo anno.
Tra i temi affrontati, il bilancio delle iniziative legate alle Olimpiadi e alle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Tiziano Vecellio. Le due mostre dedicate al pittore cadorino hanno registrato complessivamente circa 18 mila presenze, accompagnate da appuntamenti culturali, convegni, concerti e altre iniziative rivolte alla comunità e ai visitatori.
L’intervista si concentra anche sui lavori pubblici, con particolare attenzione all’area scolastica e sportiva. Tra gli interventi in corso figurano la riqualificazione del piazzale dei Martiri, per migliorare la sicurezza dei pedoni e degli studenti, i lavori sugli edifici scolastici e la ristrutturazione della palestra delle scuole secondarie di primo grado. Tra i progetti attesi c’è inoltre la realizzazione di una sala boulder, dedicata all’arrampicata indoor.
Uno dei problemi più rilevanti per il futuro del territorio resta però lo spopolamento, legato anche alla difficoltà di reperire alloggi. Manushi evidenzia il paradosso di un Comune che dispone di servizi importanti per il Centro Cadore, ma che fatica ad accogliere nuovi residenti, compresi lavoratori necessari al funzionamento delle strutture scolastiche e sanitarie. Nell’intervista si parla anche di possibili strumenti per favorire l’accesso alla casa, tra cui il social housing.
Infine, la sindaca riflette sull’esperienza del primo mandato, sottolineando il valore del volontariato, dell’associazionismo e della partecipazione della comunità, insieme alle difficoltà legate alle limitate risorse economiche a disposizione dell’amministrazione.
La puntata di “Una voce delle Dolomiti” offre così uno sguardo sulle priorità di Pieve di Cadore e sulle sfide che accomunano molti centri montani della provincia, con un saluto particolare anche ai Bellunesi nel mondo e a quanti mantengono un legame con la terra d’origine.




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