Un complesso intervento di soccorso si è svolto nella tarda serata di ieri sul massiccio del Cristallo, dove una coppia di escursionisti di nazionalità britannica è rimasta bloccata lungo la Ferrata Ivano Dibona, a una quota di circa 2.900 metri. L’allarme è scattato attorno alle 21:45. I due – un uomo di 43 anni e una donna di 32 – erano saliti lungo il percorso attrezzato partendo soltanto a mezzogiorno. A causa del ritardo accumulato lungo l’itinerario e di un trauma alla caviglia rimediato dalla donna nella parte alta della ferrata, i due turisti si sono trovati impossibilitati a proseguire in autonomia.
Le fasi dei soccorsi
I contatti telefonici con i due escursionisti sono risultati inizialmente discontinui a causa della scarsa copertura di rete nella zona. Una volta localizzata con precisione la posizione, dalla centrale è decollato l’elicottero di Treviso Emergenza. Arrivata sul posto, l’eliambulanza non ha potuto effettuare direttamente il recupero a causa delle spesse coperture nuvolose che avvolgevano la cima. L’equipaggio è quindi sceso di quota per imbarcare due tecnici del Soccorso alpino di Cortina, rilasciandoli circa 100 metri di dislivello più in basso rispetto al punto in cui si trovava la coppia.
Il recupero e la conclusione
Raggiunti i due a piedi, i soccorritori hanno prestato le prime cure alla donna e stabilizzato l’arto infortunato. Successivamente, la trentaduenne è stata calata con le corde verso valle fino all’altezza di Forcella Grande, punto in cui la visibilità ha permesso all’elicottero di avvicinarsi nuovamente e recuperarla in hovering. La donna è stata trasportata all’ospedale Codivilla di Cortina per gli accertamenti e le cure del caso. Il compagno, rimasto illeso, è stato riaccompagnato da un soccorritore fino al parcheggio di Rio Gere per recuperare l’automobile. L’operazione di soccorso si è conclusa con il rientro delle squadre alle 1:40 di notte.




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