I percorsi formativi degli ITS Academy in Veneto continuano a registrarsi come uno degli strumenti di integrazione più efficaci tra mondo dell’istruzione e sistema produttivo. A confermarlo è la recente indagine quali-quantitativa intitolata “Le ricadute dell’ITS sui percorsi professionali degli ex-studenti”, curata dall’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro. Lo studio ha coinvolto oltre 2.100 diplomati, in gran parte under 30, offrendo uno spaccato dettagliato sulle traiettorie occupazionali dei giovani tecnici nel territorio.
I numeri dell’occupazione e la qualità contrattuale
Dalla ricerca emerge che, a dodici mesi dal conseguimento del titolo, l’82% degli ex studenti risulta stabilmente occupato. L’analisi della tipologia contrattuale evidenzia una prevalenza di forme di lavoro stabili: tra gli occupati, il 71,4% è inserito tramite contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre la percentuale di chi lavora a tempo pieno raggiunge il 92,8%. Un ulteriore elemento messo in luce dal report riguarda il lavoro autonomo. Il 9,5% dei diplomati occupati ha intrapreso un’attività in proprio o imprenditoriale, evidenziando come l’offerta didattica degli ITS riesca a stimolare non solo competenze tecniche orientate al lavoro dipendente, ma anche lo spirito d’iniziativa individuale.
Coerenza formativa e soddisfazione dei diplomati
Accanto ai dati quantitativi, la ricerca dell’Osservatorio misura il grado di coerenza tra il percorso di studi e le mansioni svolte. Gli intervistati segnalano un alto livello di soddisfazione lavorativa, indicando tra gli aspetti principali la stabilità del posto, il riconoscimento di responsabilità e il livello di autonomia operativa raggiunto all’interno delle organizzazioni aziendali.




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