Siccità, Belluno dichiara lo stato di attenzione idrica: firmata l’ordinanza anti-sprechi

Giulia Francescon | 04 agosto 2026 alle 17:09 | 0 commenti

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È scattato lo stato di attenzione, primo dei quattro livelli previsti dal Piano provinciale per la gestione dell’emergenza idrica, in seguito a settimane caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni scarse. Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha firmato un’ordinanza che introduce limitazioni e comportamenti da adottare per contenere i consumi di acqua potabile, con l’obiettivo di preservare la disponibilità della risorsa per gli usi essenziali. Il provvedimento resterà in vigore fino a successiva revoca. “Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni che si protraggono ormai da settimane ci impongono di prestare la massima attenzione all’utilizzo dell’acqua”, dichiara De Pellegrin, spiegando che il provvedimento è stato adottato con spirito preventivo. Il sindaco chiede a cittadini, famiglie e attività economiche di collaborare evitando sprechi. Il Piano provinciale prevede quattro livelli di criticità crescente – attenzione, preallarme, allarme fase 1 e allarme fase 2 – e lo stato di attenzione viene attivato in presenza di una significativa riduzione della disponibilità idrica. In questa fase il gestore del servizio potrebbe, se necessario, ridurre la pressione dell’acqua o sospendere temporaneamente l’erogazione in alcune zone, previa informazione alla popolazione.

I divieti

L’ordinanza vieta l’uso dell’acqua potabile per impieghi non indispensabili: non è consentito lasciarla scorrere inutilmente, mantenere in funzione fontane ornamentali e vasche decorative, né lavare cortili, piazzali e superfici pubbliche o private, salvo motivate esigenze igieniche o l’uso di fonti alternative. Nei cantieri edili l’utilizzo di acqua potabile è limitato, con divieto per alcune lavorazioni tra le 14 e le 22. Vanno inoltre evitati interventi di manutenzione a reti e impianti che comportino consumi aggiuntivi non indispensabili.

Le buone pratiche consigliate

L’ordinanza raccomanda anche comportamenti quotidiani per ridurre gli sprechi: controllare periodicamente eventuali perdite negli impianti domestici, segnalare tempestivamente quelle sulla rete pubblica, chiudere la valvola dell’acqua in caso di assenze prolungate, utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, preferire la doccia al bagno e adottare dispositivi per il risparmio idrico come rompigetto e sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

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