Alpago, dieci anni di Land Art: inaugurata l’opera “Farfalla”

Redazione | 27 luglio 2026 alle 23:03 | 0 commenti

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Il laboratorio del Gruppo Operativo Giovani celebra un decennio di attività con un’opera realizzata da Giorgio Vazza insieme ai ragazzi nell’oasi del lago di Santa Croce

Un decennio di percorsi artistici e di crescita condivisa: è il traguardo raggiunto dal laboratorio di Land Art del Gruppo Operativo Giovani (G.O.G.) di Alpago, celebrato con l’inaugurazione di “Farfalla – metamorfosi umane”. L’opera è stata realizzata nell’oasi naturalistica del lago di Santa Croce dall’artista Giorgio Vazza, in collaborazione con i ragazzi del progetto e il supporto dei tutor adulti.

IL PROGETTO

Il laboratorio, rivolto a giovani tra i 14 e i 18 anni, rientra tra le attività estive proposte sul territorio e costituisce da dieci anni un momento di confronto e crescita personale, costruito attorno al dialogo tra arte e ambiente naturale.

IL SIGNIFICATO DELL’OPERA

L’installazione trae ispirazione dal simbolismo della farfalla, da sempre associata all’idea di trasformazione e rinascita, scelta come chiave di lettura per accompagnare i ragazzi in una riflessione sui cambiamenti tipici dell’adolescenza: la ricerca della propria identità, la maturazione personale e la scoperta di sé.

“Il laboratorio di Land Art del G.O.G. compie dieci anni, un tempo che invita a riflettere sul percorso artistico e umano vissuto all’interno dell’oasi del lago di Santa Croce”, ha spiegato Giorgio Vazza, definendo l’esperienza “un viaggio di crescita collettiva, ricerca e trasformazione, in cui una comunità educante e una nuova generazione hanno condiviso un’esperienza guidata dall’arte”.

LA FARFALLA COME SIMBOLO

Nell’opera, l’immaginario dell’artista si intreccia con la memoria del percorso decennale. La farfalla evoca la leggerezza dei giochi d’infanzia, ma diventa al tempo stesso simbolo del passaggio verso una nuova consapevolezza. “È l’emblema universale della metamorfosi – ha proseguito Vazza – di quel cambiamento, talvolta complesso, che ogni essere umano vive, soprattutto durante l’adolescenza. Nel bozzolo convivono memoria e futuro, materia e spirito, buio e luce, prima del volo verso una nuova forma”.

L’artista ha richiamato anche l’etimologia del termine greco psyché, che indica sia la farfalla sia l’anima, a testimonianza del legame profondo tra essere umano e natura, richiamando inoltre una citazione del regista teatrale Jurij Alschitz: “La farfalla vola soprattutto perché si nutre di luce”.

I RINGRAZIAMENTI

Al termine della cerimonia, Vazza ha ringraziato quanti hanno contribuito in questi dieci anni alla crescita del progetto: ragazzi, volontari, istituzioni e cittadini, protagonisti di un’esperienza che ha lasciato un segno tanto nel paesaggio dell’Alpago quanto nel percorso personale di chi vi ha preso parte.

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