Oscar De Bona insignito della Melvin Jones Fellow: il più alto riconoscimento della Lions Clubs International Foundation

Redazione | 16 giugno 2026 alle 23:22 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Si è svolta domenica 14 giugno a Polcenigo di Pordenone, alla presenza delle massime autorità lionistiche del Distretto TA2 e di Rossella Vitale, Presidente del Consiglio dei Governatori Italiani, la cerimonia di consegna della Melvin Jones Fellow, il più alto riconoscimento conferito dalla Lions Clubs International Foundation a personalità distintesi per straordinari meriti umanitari e impegno al servizio della comunità. Tra gli insigniti figura il bellunese Oscar De Bona, architetto e figura di primo piano del mondo associativo e istituzionale veneto.

UN RICONOSCIMENTO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

La Melvin Jones Fellowship, intitolata al fondatore del Lions Clubs International, non è un premio ma un’onorificenza assegnata a coloro che incarnano i più alti valori del servizio umanitario e della solidarietà. A sostenere la candidatura di De Bona è stato il Presidente del Lions Club Belluno, Alessandro Toscano, affiancato da numerosi soci del Club, che ha evidenziato come De Bona rappresenti «una figura meritoria e di assoluto spicco nella comunità bellunese», sottolineandone il costante senso di responsabilità e la profonda attenzione verso le persone.

UN PERCORSO TRA ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONISMO

Nel corso della sua carriera De Bona ha ricoperto il ruolo di Presidente della Provincia di Belluno e di Assessore regionale all’Emigrazione del Veneto. Da anni guida l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che conta circa duemila iscritti, ed è coordinatore nazionale delle associazioni italiane dell’emigrazione, mantenendo vivi i rapporti tra Belluno e le comunità bellunesi nel mondo attraverso iniziative culturali e progetti di scambio intergenerazionale.

Particolarmente significativa, nel suo percorso, è stata l’esperienza nella ricostruzione post terremoto del Friuli, affrontata da giovane architetto in un contesto segnato dal dolore e dalla tragedia. Un’esperienza che, come ricordato da Toscano, ha contribuito a forgiare la capacità di assumersi responsabilità «ad ampio spettro» che da sempre lo contraddistingue.

EMIGRAZIONE E NORMATIVA

De Bona è stato inoltre protagonista delle iniziative volte a migliorare la normativa sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti degli emigranti, contribuendo a modifiche legislative significative. È attualmente impegnato nella richiesta affinché il gettito Irpef degli iscritti all’AIRE venga riconosciuto ai territori di appartenenza e non esclusivamente all’erario centrale. Sul fronte demografico, si è adoperato per favorire opportunità lavorative per figli e nipoti di emigranti residenti all’estero, contribuendo al contrasto dello spopolamento del Bellunese.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate