Un intervento di salvataggio si è concluso con successo nel primo pomeriggio di oggi, 21 aprile 2026, sulle pendici del Monte Sperone. Due escursioniste di nazionalità belga, entrambe di 21 anni, sono state recuperate dagli uomini del Soccorso Alpino di Belluno dopo essere rimaste bloccate in un tratto impervio della montagna.
La dinamica dell’evento
L’allarme è scattato intorno alle ore 13:20, quando la Centrale del Suem ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte delle due giovani. Le escursioniste si trovavano in una zona caratterizzata da pendenze elevate, impossibilitate sia a proseguire verso la vetta sia a retrocedere in sicurezza lungo il percorso già effettuato.
Una volta accertata la loro posizione geolocalizzata e verificata la stabilità del punto in cui si erano fermate, il tecnico di Centrale ha allertato le squadre del Soccorso Alpino. I soccorritori hanno stabilito un contatto telefonico con le ragazze per definire con precisione lo scenario tecnico.
L’ascesa sulla Costa Premula
Secondo quanto ricostruito, le due ventunenni stavano risalendo la cresta est dello Sperone, nota come Costa Premula, seguendo una traccia di sentiero. Giunte a circa 150 metri sotto la cima, a una quota di 1.000 metri, il percorso è diventato quasi verticale e fortemente esposto, rendendo rischiosa ogni ulteriore manovra autonoma.
L’operazione di salvataggio
Una squadra composta da cinque tecnici del Soccorso Alpino è salita lungo la via normale per poi calarsi verso la posizione delle escursioniste dall’alto. Dopo aver verificato le buone condizioni di salute delle giovani, i soccorritori le hanno assicurate con la tecnica della corda corta.
La discesa controllata è proseguita fino alla strada tagliafuoco situata sopra l’abitato di Sospirolo. L’intervento si è concluso con il riaccompagnamento delle due turiste alla propria autovettura; per nessuna delle due si è reso necessario il ricovero ospedaliero.




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