Feltre premia la cultura e l’impegno: a monsignor Giacomo Mazzorana il Premio San Vittore 2026

Redazione | 18 aprile 2026 alle 12:51 | 0 commenti

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Il prestigioso Premio Santi Martiri Vittore e Corona per l’anno 2026 è stato ufficialmente assegnato a monsignor Giacomo Mazzorana. Il riconoscimento, conferito dall’Associazione Famiglia Feltrina, intende onorare una figura che per quasi un ventennio ha rappresentato un pilastro fondamentale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio. Monsignor Mazzorana ha guidato il Museo Diocesano di Arte Sacra dal 2008 al 2026, ricoprendo parallelamente l’incarico di responsabile dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Belluno-Feltre.

L’assegnazione sottolinea non solo l’indiscussa competenza tecnica e scientifica del premiato, ma anche le sue profonde doti umane. Sotto la sua direzione, il Museo Diocesano ha smesso di essere un semplice contenitore di oggetti per diventare uno strumento vivo di narrazione dell’identità locale, permettendo all’intera comunità di riscoprire la bellezza e il valore storico delle proprie radici religiose. La capacità di monsignor Mazzorana di coniugare il rigore dello studioso con l’affabilità del pastore ha permesso di avvicinare un pubblico sempre più vasto all’arte sacra.

La cerimonia ufficiale di consegna si svolgerà nella mattinata di domenica 17 maggio 2026 all’interno della Sala degli Stemmi del Municipio di Feltre. Durante l’evento, il profilo e l’opera del premiato saranno illustrati attraverso una presentazione dedicata che ne ripercorrerà i traguardi principali. Subito dopo la premiazione, i festeggiamenti si sposteranno nella cornice di Piazza Maggiore per un tradizionale omaggio musicale curato dalla Banda Città di Feltre.

Il concerto, diretto dal Maestro Ivan Villanova, assumerà un significato particolare poiché coinvolgerà attivamente anche gli alunni delle scuole primarie locali. I bambini parteciperanno all’esecuzione musicale concludendo così un percorso di avvicinamento alla musica durato diversi mesi. Questo momento di condivisione tra generazioni diverse riflette perfettamente lo spirito del premio, inteso come un riconoscimento a chi ha saputo seminare cultura e consapevolezza nel tessuto sociale feltrino, rendendo il patrimonio storico un bene comune e accessibile a tutti.

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