Sabato 7 marzo, nella suggestiva cornice del rifugio “Col Drusciè”, incastonato tra le vette delle Tofane dove si stanno svolgendo le gare di sci alpino paralimpico e parasnowboard, il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha incontrato il personale della Questura di Belluno e una rappresentanza degli oltre 700 operatori della Polizia di Stato aggregati da altre sedi. L’incontro, avvenuto alla presenza del Prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, del Questore Roberto Della Rocca e del Prefetto Diego Parente, Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è stato l’occasione per esprimere un ringraziamento diretto agli uomini e alle donne impegnati nel garantire la sicurezza durante i Giochi Paralimpici e le precedenti Olimpiadi invernali.
Il Prefetto Pisani ha sottolineato la professionalità e la dedizione dimostrate dal personale della Polizia di Stato, evidenziando come il loro contributo abbia permesso all’Italia di ottenere un riconoscimento internazionale non solo per l’efficienza organizzativa, ma anche per la capacità di assicurare elevati standard di sicurezza senza ricorrere a una presenza militarizzata sul territorio. Un equilibrio che ha valorizzato l’accoglienza e la serenità dell’ambiente montano, pur mantenendo un controllo efficace e discreto.
Nel suo intervento, il Capo della Polizia ha invitato gli operatori a mantenere la stessa costanza e professionalità anche nell’ultima settimana di competizioni, sottolineando l’importanza di un impegno continuo fino alla conclusione dell’evento. Il messaggio è stato chiaro: la sicurezza è un pilastro fondamentale per il successo di manifestazioni di portata internazionale, e il lavoro svolto finora rappresenta un modello da seguire.
Successivamente, il Prefetto Pisani ha partecipato a un secondo incontro presso l’Alexander Hall di Cortina d’Ampezzo, dove ha incontrato i funzionari della Questura e quelli inviati in rinforzo per la gestione dell’ordine pubblico. In questa occasione, ha ricevuto i complimenti del Sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi e del Presidente della Fondazione Cortina Stefano Longo. Entrambi hanno espresso apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dalla Polizia di Stato, con particolare riferimento al Commissariato di Cortina d’Ampezzo diretto dal Dr. Luigi Petrillo.
Il riconoscimento non si è limitato alle giornate dei Giochi: è stato sottolineato come il presidio quotidiano del territorio, anche lontano dai riflettori delle manifestazioni internazionali, sia fondamentale per garantire la sicurezza della comunità locale. L’impegno costante degli agenti, la loro presenza discreta e la capacità di gestire situazioni complesse con competenza e umanità sono stati al centro degli elogi ricevuti.
L’incontro ha rappresentato un momento di condivisione e di valorizzazione del lavoro svolto, in un contesto che ha visto la Polizia di Stato protagonista non solo nella gestione dell’ordine pubblico, ma anche nel rafforzamento del legame tra istituzioni e territorio. Cortina 2026 si conferma così non solo come evento sportivo di rilievo, ma anche come occasione per riaffermare il ruolo centrale della sicurezza partecipata e della professionalità al servizio della collettività.




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