Sabato 21 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 3 di Belluno, diretto da Antonio Rimentano, ha ospitato la seconda edizione della “Festa Interculturale”, trasformando il plesso di Castion in un punto di incontro tra lingue e culture.
Protagonisti gli alunni delle classi prime, seconde e terze, tra gli 11 e i 14 anni, coinvolti in un percorso volto a valorizzare il bilinguismo, il plurilinguismo e le identità multiple presenti all’interno della comunità scolastica. L’iniziativa è nata dalla volontà di andare oltre i dati formali sulla cittadinanza, riconoscendo il contributo degli studenti italiani di origine straniera o bilingui. Durante l’organizzazione è stato richiamato anche il pensiero di Amin Maalouf, sottolineando il valore umano di chi vive quotidianamente tra più culture.
Il progetto ha proposto un viaggio attraverso quattro continenti. Per l’Africa sono state presentate le realtà di Egitto, Marocco, Tunisia e Camerun, con riferimenti a lingue come arabo, berbero e francese. Per l’America, il percorso ha toccato Brasile, Colombia e Repubblica Dominicana, con spagnolo e portoghese-brasiliano. Per l’Asia, spazio ad Afghanistan, Filippine e India, con il dari, il filippino e l’hindi. Per l’Europa, testimonianze da Moldavia, Kosovo, Spagna e Ucraina.
Dalle 11 alle 13 la scuola si è trasformata in una mappa interattiva: l’Atelier ha ospitato l’Europa, l’Atrio l’America, l’Aula Multifunzione l’Asia e l’Aula Magna l’Africa. Gli studenti, affiancati dai docenti-tutor, hanno curato esposizioni con oggetti, bandiere, costumi e piatti tipici, accompagnando i visitatori con presentazioni multimediali e racconti diretti. Determinante anche il coinvolgimento delle famiglie, che hanno contribuito con testimonianze e materiali.
Tra le novità dell’edizione 2026, l’integrazione di una nomenclatura plurilingue dei principali spazi della scuola, con l’obiettivo di dare visibilità alle lingue presenti e rafforzare il messaggio di accoglienza per gli studenti che entreranno nei prossimi anni.
La mattinata si è conclusa in palestra con il canto degli inni nazionali, preceduto dalla sfilata degli alunni rappresentanti dei diversi Paesi. Sono stati eseguiti anche gli inni delle lingue di studio, francese e inglese, e infine l’Inno di Mameli, a suggellare simbolicamente un percorso di riconoscimento reciproco.
L’iniziativa ha confermato il ruolo della scuola come spazio di integrazione e cittadinanza attiva, valorizzando la diversità come elemento strutturale della comunità di Castion.




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