Si è svolto oggi a Belluno il tavolo di confronto convocato dal Prefetto sulle recenti tensioni nello stabilimento Hydro Extrusion Feltre di Feltre. All’incontro hanno partecipato l’azienda, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori, oltre alla Regione del Veneto con l’Unità di Crisi aziendali, la Provincia di Belluno e il Comune di Feltre.
L’Assessore regionale Massimo Bitonci ha dichiarato che la situazione dello stabilimento rimane complessa: dopo il primo incendio, una seconda esplosione alla cabina elettrica ha causato il fermo degli impianti, stimato per oltre tre mesi. L’azienda ha avviato il percorso per la ricerca di un subentrante industriale, con la nomina dell’advisor BDO, ma le tensioni attuali sono legate al trasferimento temporaneo di matrici e attrezzature verso lo stabilimento di Ornago, necessario per assicurare l’esecuzione degli ordini sospesi, che genera preoccupazioni sindacali sul possibile svuotamento anticipato dello stabilimento e sulla perdita di competenze dei lavoratori in cassa integrazione.
L’Assessore Bitonci ha spiegato che l’Unità di Crisi ha proposto uno schema di accordo per garantire la trasparenza dei trasferimenti temporanei e l’impegno dell’azienda a riportare le matrici in loco al ripristino degli impianti. Inoltre, l’azienda dovrà realizzare tutti gli investimenti necessari per una ripresa produttiva rapida e sicura. È stato inoltre indicato di approfondire le modalità di supporto economico ai lavoratori in cassa integrazione, su cui l’azienda si è dichiarata disponibile.
La discussione e la conclusione dell’accordo sono rimandate al tavolo sindacale, mentre la Regione continuerà a monitorare la situazione e si dichiara disponibile a convocare un nuovo tavolo regionale se necessario, in attesa dell’incontro al MIMIT previsto per il 31 marzo.




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