Oltre cinque milioni tra veneti e oriundi residenti all’estero formano una rete internazionale che rappresenta una risorsa strategica per il territorio d’origine. Con questo messaggio l’assessore regionale all’Identità veneta, Marco Zecchinato, ha aperto a Belluno i lavori della nuova Consulta regionale dei Veneti nel Mondo, l’organismo istituzionale istituito con legge regionale 2/2003 e rinnovato lo scorso agosto con decreto del Presidente della Regione.
I lavori della Consulta e del contestuale Meeting del Coordinamento dei giovani veneti e oriundi residenti all’estero si tengono nelle sedi della Camera di Commercio di Belluno e del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta, proseguendo fino a sabato 7 novembre. L’evento riunisce i rappresentanti delle comunità venete distribuite nei cinque continenti insieme alle componenti del territorio regionale, proponendosi come punto di incontro tra le realtà interne ed esterne ai confini regionali.

All’apertura hanno preso parte numerose autorità locali e di settore, che hanno portato i propri saluti istituzionali. Tra gli interventi si sono susseguiti quelli di Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Paolo Doglioni per la Camera di Commercio di Belluno-Treviso, Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, Paolo Luciani, assessore del Comune di Belluno, e Franco De Bon, sindaco di San Vito di Cadore. Nel corso delle allocuzioni, i rappresentanti istituzionali hanno concordato nel rimarcare le grandi potenzialità e la rilevanza fondamentale delle comunità venete all’estero per lo sviluppo e la crescita futura del Veneto.
Nel corso del suo intervento conclusivo, l’assessore Zecchinato ha ripreso il ruolo centrale delle nuove generazioni per la promozione delle eccellenze venete a livello globale, auspicando che la Consulta operi concretamente come sede di elaborazione e proposta per orientare le scelte strategiche della Regione.




0 commenti