A Feltre si è tenuto un incontro formativo dedicato a conoscere e affrontare la demenza, organizzato da Anap Confartigianato Imprese Belluno e rivolto in particolare ai pensionati dell’associazione. L’iniziativa, dal titolo “Oltre la demenza: pillole di cura per conoscere e affrontare la malattia”, ha proposto un approfondimento sui segnali precoci, sui fattori di rischio e sulle strategie di assistenza, con la partecipazione di professionisti e rappresentanti del mondo associativo.
Il presidente di Anap Belluno, Guerrino Argenta, ha evidenziato l’importanza dell’appuntamento, sottolineando come l’obiettivo fosse quello di fornire informazioni utili, ma anche di offrire un messaggio di speranza. Argenta ha richiamato in particolare l’attenzione sulla necessità di riconoscere i sintomi della demenza per poter valutare per tempo la possibilità di sottoscrivere le Disposizioni anticipate di trattamento, previste dalla legge 219 del 2017. «È meglio pensarci per tempo», ha ricordato, segnalando la disponibilità di un modulo sul sito dell’Ordine dei medici di Belluno.
Anche la presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, è intervenuta ribadendo il valore sociale degli anziani e la necessità di rafforzare la solidarietà tra generazioni. «Dai nostri anziani abbiamo ricevuto tutto, ora dobbiamo restituire loro l’attenzione che meritano», ha osservato.
Il geriatra Giampaolo Ben ha presentato un quadro dettagliato dell’evoluzione della demenza e dei principali fattori di rischio. Ha ricordato come l’invecchiamento sia il primo elemento che incide sulla probabilità di sviluppare la malattia, con un raddoppio dei casi ogni cinque anni dopo i 65 anni. In provincia di Belluno si stimano circa 4.000 persone affette da demenza, di cui tra 2.500 e 2.800 da Alzheimer. Ben ha inoltre illustrato i rischi familiari, spiegando come la presenza di un parente di primo grado aumenti la probabilità di sviluppare la malattia con l’avanzare dell’età, mentre il rischio arriva al 54% per i figli di entrambi i genitori affetti da Alzheimer. Ha ricordato anche il peso economico della demenza, con un costo stimato tra i 50.000 e i 52.000 euro l’anno per nucleo familiare, e il ruolo centrale delle famiglie, che assistono l’80% dei malati.
La psicologa e psicoterapeuta Elena Galiana ha approfondito i diversi modi in cui la malattia può manifestarsi e progredire, soffermandosi sulle modalità di comunicazione nelle varie fasi. Ha descritto una prima fase caratterizzata da consapevolezza e strategie compensative, seguita da un progressivo impoverimento della comunicazione verbale e da una crescente rilevanza dei segnali corporei. Nelle fasi più avanzate, ha spiegato, la persona riconosce chi la assiste principalmente attraverso la voce e l’affetto.
L’incontro ha fornito ai partecipanti strumenti e informazioni utili per comprendere la malattia e accompagnare nel modo più efficace possibile chi ne è colpito.




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