Chi inventa le lingue?

Redazione | 22 ottobre 2026 alle 16:41 | 0 commenti

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Ogni lingua ha parole, suoni, regole, eccezioni, modi di dire e sfumature. Ma chi, a un certo punto, ha deciso come dovessero funzionare l’italiano, il francese, l’arabo, il cinese o lo swahili? La risposta, per le lingue naturali, è no: non esiste un inventore. Le lingue nascono e cambiano dentro le comunità di parlanti e segnanti, attraverso milioni di piccoli atti linguistici quotidiani.

Nella nona puntata del podcast ABM-ANILS parliamo di lingue naturali, lingue dei segni, famiglie linguistiche e lingue costruite. L’italiano, per esempio, deriva dal latino parlato, trasformato nel tempo in modi diversi nei territori appartenuti all’Impero Romano. Da quella storia derivano anche le altre lingue romanze, come francese, spagnolo, portoghese, romeno, catalano e sardo.

La puntata ricorda anche che le lingue dei segni sono lingue naturali autonome: la LIS non è “italiano fatto con le mani”, ma una lingua con grammatica, sintassi, lessico e variazioni proprie. In Italia, la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana e la Lingua dei Segni Italiana Tattile.

Accanto alle lingue naturali esistono però anche le lingue costruite, o conlang: sistemi progettati consapevolmente da una persona o da una comunità. Alcune nascono con finalità ideali, come l’esperanto, proposto nel 1887 da Ludwik Zamenhof come lingua internazionale; altre nascono per la letteratura, il cinema o la costruzione di mondi immaginari, come le lingue elfiche di Tolkien.

Per chi si occupa di educazione linguistica, questa puntata offre uno spunto importante: le lingue non sono oggetti fermi, ma processi sociali. Cambiano con le generazioni, con i contatti, con le migrazioni, con la tecnologia, con i gerghi professionali, con le comunità online e con le parole nuove che proviamo ogni giorno. Non tutte le innovazioni restano, ma tutte mostrano che una lingua vive perché qualcuno la usa.

Parlare una lingua non significa solo ricevere parole dal passato: significa partecipare alla loro storia e alla loro evoluzione.

Una puntata del podcast ABM-ANILS dedicata a chi vive, insegna, impara e attraversa le lingue.


LINK DI APPROFONDIMENTO

Normattiva – Riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e della Lingua dei Segni Italiana Tattile
Riferimento istituzionale sul riconoscimento, la promozione e la tutela della LIS e della LIST in Italia.
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021;41~art34ter!vig=

Europeana – “How Esperanto started and developed”
Risorsa istituzionale/divulgativa utile per inquadrare la nascita dell’esperanto nel 1887 e il progetto di Ludwik Zamenhof di una lingua internazionale.
https://www.europeana.eu/en/stories/how-esperanto-started-and-developed

Federico Gobbo, “The Digital Way to Spread Conlangs”
Articolo scientifico open access utile per approfondire le lingue costruite, dal rapporto tra esperanto, Tolkien e comunità digitali fino alla diffusione contemporanea dei conlang.
https://iris.unito.it/retrieve/handle/2318/1715701/542936/P.2005.1.en2005GobboF-icil-paper.pdf

Treccani – “Lingue inventate”
Risorsa divulgativa autorevole che definisce le lingue inventate come lingue artificiali dotate di regole sintattiche e lessico, create per scopi filosofici, letterari, scientifici, religiosi, linguistici o ludici.
https://www.treccani.it/enciclopedia/lingue-inventate_%28Enciclopedia-dell%27Italiano%29/

J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
Romanzo in cui la costruzione di lingue immaginarie, come il quenya e il sindarin, contribuisce alla profondità storica e culturale del mondo narrativo. La scheda Bompiani ricorda che il ciclo fu pubblicato in Gran Bretagna tra il 1954 e il 1955.
https://www.bompiani.it/catalogo/il-signore-degli-anelli-9788830104716

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