Un’intensa serie di interventi ha visto impegnati il Soccorso alpino e i mezzi dell’elisoccorso nella giornata di sabato 26 settembre, con diverse chiamate gestite dalla Centrale del 118 per infortuni e situazioni di emergenza lungo i sentieri e le vie alpinistiche della provincia di Belluno.
La prima attivazione si è verificata attorno alle 11.30 nella zona del Rifugio Bec de Roces, sopra Arabba, dove una turista tedesca di 68 anni ha riportato una lesione a un braccio. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo ha raggiunto la donna prestandole le prime cure sul posto, per poi accompagnarla fino al Passo Campolongo, da dove la turista si è allontanata in autonomia.
Un’ora più tardi, verso le 12.30, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato nel territorio comunale di Gosaldo, lungo il percorso che collega Malga Camp al Col di Luna. In questo caso un’escursionista settantaduenne di Cittadella ha subito un trauma alla caviglia che le impediva di camminare. L’équipe medica e il tecnico di elisoccorso, sbarcati tramite verricello, hanno immobilizzato l’arto della donna prima di condurla a bordo per il successivo trasporto all’ospedale di Agordo.
Attorno alle 14.00 si sono sovrapposte due differenti emergenze in quota. La prima si è verificata a circa tremila metri di altitudine sotto la cima della Croda dei Toni, nel comune di Auronzo di Cadore. Un alpinista quarantasette di Limana, impegnato con un compagno lungo la via normale, si è procurato un trauma al polso che ne ha bloccato la discesa nei tratti più impegnativi. Il recupero di entrambi è stato eseguito dall’elicottero di Trento: l’infortunato è stato trasferito all’ambulanza, mentre il compagno di cordata è stato riaccompagnato alla propria vettura dai soccorritori della Guardia di Finanza.
Contemporaneamente, il Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina è intervenuto lungo il sentiero 452, nel versante meridionale del Nuvolau, per un turista norvegese di 53 anni infortunatosi a una gamba. L’uomo è stato raggiunto dal personale sanitario, sbarcato dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore mediante manovra in hovering, ed è stato poi verricellato a bordo prima di essere trasferito all’ospedale di Belluno per un probabile trauma al ginocchio.
L’ultimo intervento della giornata è scattato verso le 17.50, quando la Centrale del 118 ha ricevuto la segnalazione per un’escursionista trentunenne di Treviso bloccata dallo sfinimento tra il Lago delle Baste e il Passo Giau. Nonostante le difficoltà di comunicazione dovute alla scarsa copertura telefonica, i soccorritori della stazione di Alleghe – Val Fiorentina sono riusciti a stabilire un contatto con la coppia. Una squadra è partita incontro ai due escursionisti, intercettandoli all’altezza di Forcella Col Piombin e scortandoli in sicurezza fino al valico.




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