I Tormen. Dal Castionese al Brasile

Dino Bridda | 24 settembre 2026 alle 16:39 | 0 commenti

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Agostino Tormen, nato a Castoi nel 1850, nel decennio 1883-1893 fu emigrante prima in Uruguay e poi in Argentina. Ritornò in patria dove aveva lasciato i suoi primi tre figli piccoli con la moglie ad aspettarlo. In seguito anche il fratello Giacinto, più giovane di sette anni, assieme alla sorella Maria Teresa emigrò alla volta del Brasile e all’inizio del 1886 raggiunsero Flores da Cunha.

Sono passati così più di 140 anni da quando Giacinto partì con destinazione Sudamerica. Laggiù la famiglia si allargò, come sempre accade in questi casi, discendendo da qualche avo comune nato in Valbelluna addirittura durante il XVIII secolo.
In Brasile le famiglie Tormen si allargarono, talvolta anche perdendosi di vista tra parenti del comune albero genealogico. Sappiamo, infatti, che a Caxias do Sul esiste una grande presenza di discendenti di Basilio Tormen, nato a Trichiana nel 1854, che partì per il Brasile all’incirca negli stessi anni di Giacinto, senza peraltro conoscere Agostino e il suo fratello e sapere che discendevano dallo stesso antenato: infatti l’avo di tutti loro fu Andreano, nato a Caleipo nel 1723.

Fu difficile mantenere i rapporti per corrispondenza per il fatto che Agostino in quegli anni era in Uruguay dove lavorava in squadre che precedevano coloro che tracciavano le prime linee ferroviarie, quindi in continuo spostamento.
Così non facile fu disegnare l’albero genealogico in tutti i suoi rami sviluppatisi in ben tre Stati del Sudamerica, ma qualcuno c’è riuscito. È il caso di un pronipote di Giacinto, Raul Antonio Tormen, che con la moglie, il cognato e la cognata, dopo aver visitato alcune città fra cui Roma e Firenze, è arrivato di recente a Belluno dove ha potuto incontrare numerosi discendenti di Agostino, fratello di Giacinto suo bisnonno.
La piccola comitiva dei Tormen è stata accompagnata dai residenti Vito e Fausto Tormen nei luoghi dove era vissuto l’antenato Giacinto: la città di Belluno, il Castionese, il paese di Castoi, la sua chiesa dedicata a S. Martino. Proprio in quel tempio frazionale, per una felice combinazione, hanno potuto partecipare alla S. Messa prefestiva celebrata da don Marco De March che ha avuto modo di rivolgere loro un particolare saluto di benvenuto. La visita al paese si è conclusa con l’incontro con altri parenti delle famiglie Tormen del luogo nella sala del Circolo Valcicogna, dove, proprio quella sera era stata organizzata l’annuale riunione conviviale denominata “cena della trippa” aperta a tutti.

Raul Antonio e familiari hanno lasciato Belluno dopo aver visitato Cortina e diretti alla volta di Milano. Hanno ringraziato tutti coloro che sono stati direttamente vicini, grati per la calorosa accoglienza ricevuta non solo dai parenti, ma anche da numerose persone incontrate anche casualmente durante la permanenza nel Bellunese. Hanno portato nel cuore la gioia per le espressioni di amicizia tributate loro assieme al ricordo di luoghi tanto cari ancora prima di conoscerli grazie ai racconti in famiglia.

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