Uso del termine “artigianale”: la Regione Veneto affida ai Comuni il controllo e le sanzioni

Redazione | 09 settembre 2026 alle 14:36 | 0 commenti

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La Regione Veneto è intervenuta per fare chiarezza sull’applicazione della legge annuale sulle piccole e medie imprese (34/2026), definendo i criteri per l’utilizzo dei termini “artigiano” e “artigianale” nelle insegne, nei marchi e nella promozione commerciale. La Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese ha trasmesso una comunicazione ufficiale a enti locali, camere di commercio e associazioni di categoria per ribadire la necessità di tutelare il valore della qualifica artigiana.

Il provvedimento ribadisce che il richiamo all’artigianalità deve corrispondere effettivamente alla natura dell’attività e alle caratteristiche produttive del bene o servizio offerto. A garanzia dell’efficacia della norma, la comunicazione regionale richiama le disposizioni in materia di sanzioni amministrative, specificando che le funzioni di accertamento e contestazione, in base alla legge regionale 10/77, competono ai Comuni nel cui territorio viene riscontrata l’eventuale violazione.

Le segnalazioni e il ruolo delle amministrazioni locali

Per procedere alle verifiche e all’eventuale irrogazione delle sanzioni, i soggetti interessati e le associazioni dovranno indirizzare le segnalazioni direttamente agli uffici comunali competenti. La Regione raccomanda che le comunicazioni di presunta irregolarità siano corredate da elementi documentali utili, quali fotografie di insegne, materiale promozionale, riproduzioni di marchi o indicazioni precise sull’attività commerciale coinvolta.

Sulla questione è intervenuta Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno (nella foto), che ha espresso parere favorevole sull’iniziativa: «È positivo che la Regione Veneto si sia mossa per il rispetto della legge, chiarendo chi può utilizzare il termine artigianale». Secondo Confartigianato, la misura tutela le imprese che operano nel rispetto delle regole e garantisce maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, chiamati ad acquistare prodotti di cui viene certificata la reale provenienza produttiva. L’associazione sottolinea inoltre il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali, chiamate a svolgere un ruolo chiave nella salvaguardia dell’identità territoriale e delle produzioni tradizionali.

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