Sabato di emergenze sulle Dolomiti: raffica di interventi per il Soccorso Alpino nel Bellunese

Redazione | 05 settembre 2026 alle 21:45 | 0 commenti

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È stata una giornata di incessante lavoro per i tecnici del Soccorso Alpino e per gli equipaggi dell’elisoccorso del 118, chiamati a effettuare una lunga serie di interventi di emergenza nei diversi comprensori montani della provincia di Belluno. Tra infortuni lungo i sentieri, improvvisi malori, cadute in bicicletta e situazioni di disorientamento, gli operatori si sono mobilitati dal mattino fino al tardo pomeriggio di sabato 5 settembre per trarre in salvo otto persone in difficoltà sulle vette dolomitiche.

La sequenza di chiamate alla centrale operativa si è aperta intorno alle 10:30 nella zona di Porta Vescovo, nel territorio comunale di Livinallongo del Col di Lana. Un escursionista svedese di 58 anni, che stava percorrendo in solitaria la traccia diretta al Belvedere, è scivolato ruzzolando per una ventina di metri e riportando un sospetto trauma alla colonna vertebrale. A dare l’allarme è stato un operatore del Soccorso alpino bavarese di passaggio, che ha prestato la prima assistenza assieme a un altro escursionista. Sul posto è giunto l’elicottero Falco 2, che ha sbarcato l’equipaggio medico e il tecnico di elisoccorso per stabilire e imbarellare il ferito, poi trasferito d’urgenza all’ospedale di Belluno tramite un recupero con verricello di 50 metri.

Poco prima di mezzogiorno le squadre di terra del Soccorso alpino di Auronzo si sono mobilitate verso il Rifugio Auronzo per prestare soccorso a un turista settantenne proveniente da Singapore, colto da un malessere generico. L’uomo è stato trasportato a bordo di un fuoristrada fino a Misurina, dove si è svolto il passaggio con l’ambulanza di Cortina diretta verso l’ospedale per gli accertamenti del caso.

La prima parte del pomeriggio ha visto un susseguirsi rapido di chiamate di soccorso in diverse aree montane. Alle 13:25 l’elisoccorso Falco 2 è volato nella Val dei Cantoni, sotto il Passo Travignolo, nel comune di Canale d’Agordo, per recuperare una quarantquattrenne vicentina di Sovizzo colta da malore lungo il sentiero 716 e condotta successivamente al nosocomio di Agordo. Pochi minuti più tardi, attorno alle 13:45, l’elicottero è dovuto atterrare nella piazzola del Rifugio Tissi per un escursionista trentenne di Rovato, nel bresciano, che mostrava evidenti sintomi di una reazione allergica. Il giovane è stato controllato dal personale sanitario e trasportato in volo all’ospedale di Belluno.

Contemporaneamente, il raggio delle emergenze si è esteso alle attività sportive su due ruote e all’alta quota. Intorno alle 13:50 l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è dovuto intervenire nella zona tra Col Duro e Mondeval per soccorrere una ciclista austriaca di 47 anni, caduta dalla propria mountain bike e rimasta ferita a una gamba, poi trasferita al presidio ospedaliero Codivilla di Cortina d’Ampezzo. Più tardi, verso le 15:30, lo stesso mezzo d’soccorso è volato sulla cima est di Ombretta per recuperare un escursionista veneziano di 41 anni originario di Mira, rimasto bloccato da forti vertigini e da una crisi di panico che gli impedivano di proseguire la camminata con la propria comitiva; l’uomo è stato tratto in salvo e trasportato a Canazei.

L’attività dei soccorritori si è protratta fino al tardo pomeriggio nella conca d’Ampezzo. Verso le 17:00 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta lungo il sentiero numero 10 della Val de Fanes per un quarantaseicenne di Cadoneghe che aveva riportato un trauma alla caviglia a seguito di un passo falso in discesa, venendo poi accompagnato all’ospedale di Cortina. Infine, i soccorritori della Guardia di Finanza sono entrati in azione nella Val Forame de Fora per rintracciare un’escursionista lituana di 34 anni che, dopo essersi staccata dal proprio gruppo, aveva perso la traccia del sentiero finendo bloccata in prossimità del Ru Felizon. La donna è stata individuata dalla squadra di terra, messa in sicurezza e riaccompagnata a Cortina senza ulteriori complicazioni.

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