Tensione e interventi di emergenza nella tarda serata di sabato 1° agosto ad Auronzo di Cadore, dove un movimento franoso di rilevante entità si è staccato dal versante sovrastante l’abitato di via Ligonto. L’allarme è scattato intorno alle 23:40, mobilitando i Vigili del Fuoco del Comando di Belluno per una verifica della stabilità dell’area.
La squadra del distaccamento di Santo Stefano di Cadore, giunta sul posto insieme ai Vigili del Fuoco volontari di Auronzo, ha accertato la presenza del dissesto idrogeologico che minacciava sia le strutture sottostanti sia gli edifici situati più a monte.
In accordo con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine, è stata disposta l’evacuazione precauzionale di 13 abitazioni. Il provvedimento ha riguardato 35 persone, tra residenti e turisti, che sono state accompagnate e ospitate presso la palestra comunale allestita per l’emergenza.
Il sopralluogo aereo e le valutazioni dei tecnici
Nella giornata di domenica 2 agosto si è svolto un importante sopralluogo tecnico per valutare lo stato del fronte frana. L’elicottero “Drago” del Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Venezia ha effettuato un sorvolo dell’area interessata dal dissesto.
A bordo del velivolo hanno preso parte alle operazioni di rilievo un geologo esperto e il Comandante dei Vigili del Fuoco di Belluno, l’ingegner Matteo Carretto. L’ispezione dall’alto ha confermato l’instabilità del pendio.
Gli esiti del sopralluogo aereo hanno evidenziato la necessità di eseguire specifici interventi di messa in sicurezza della scarpata prima di poter autorizzare il rientro degli sfollati nelle proprie case. Allo stato attuale, le 13 abitazioni coinvolte rimangono pertanto inagibili.




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