Il mio sguardo sulle Dolomiti: a Castellavazzo la mostra fotografica di Alessandra Masi

Valentina Damin | 31 luglio 2026 alle 23:11 | 0 commenti

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La fotografia diventa strumento di racconto del paesaggio dolomitico con “Il mio sguardo sulle Dolomiti”, la mostra allestita al Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo, nel comune di Longarone. L’esposizione, organizzata dal Circolo Fotografico “Bruto Recalchi”, presenta gli scatti di Alessandra Masi, fotografa sostenitrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, e sarà visitabile dal 25 luglio al 15 ottobre.

L’inaugurazione è avvenuta sabato 25 luglio alle ore 18 e ha aperto ufficialmente la giornata dedicata ai festeggiamenti per il 30° anniversario dell’Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo, realtà impegnata da tre decenni nella tutela e nella valorizzazione della cultura della pietra e della storia della comunità locale.

L’esposizione propone un percorso dedicato alle Dolomiti attraverso immagini che raccontano la varietà del paesaggio montano, dalla geologia della roccia ai mutamenti della luce e delle stagioni. Accanto ai panorami naturali trovano spazio anche fotografie dedicate ai fenomeni astronomici osservati dall’autrice nel corso degli anni, tra cui eclissi lunari, congiunzioni planetarie, comete, la Via Lattea, gli star trail e gli eventi aurorali con l’arco SAR.

La visita sarà arricchita da un percorso interattivo: alcuni scatti saranno accompagnati da QR Code che consentiranno ai visitatori di approfondire la storia di ogni fotografia, scoprendo i luoghi di ripresa, curiosità e le condizioni ambientali che hanno permesso la realizzazione delle immagini.

Accanto alla mostra fotografica sarà inoltre disponibile uno spazio multimediale con contenuti della Fondazione Dolomiti UNESCO, dedicati alla storia geologica delle Dolomiti e ai valori naturalistici che hanno portato al riconoscimento del territorio come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Tra i soggetti immortalati da Alessandra Masi figurano anche alcuni dei luoghi più rappresentativi del Bellunese, come la conca di Vedorcia e gli Spalti del dio Thor, restituiti attraverso immagini che valorizzano l’autenticità e le caratteristiche del paesaggio.

La scelta del Museo della Pietra e degli Scalpellini come sede della mostra assume un significato particolare: le fotografie delle pareti dolomitiche dialogano con gli spazi dedicati alla memoria dell’antica attività estrattiva e della lavorazione della pietra di Castellavazzo, creando un collegamento tra la storia naturale delle montagne e il lavoro dell’uomo.

L’iniziativa si inserisce nel programma celebrativo per i trent’anni dell’Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo, occasione per ripercorrere il percorso svolto dall’associazione e promuovere nuove iniziative dedicate al rapporto tra arte, territorio e memoria.

La mostra sarà aperta ogni sabato e domenica dalle 14 alle 18. Nei giorni feriali sarà possibile visitarla su prenotazione scrivendo all’indirizzo pietraescalpellini@gmail.com.

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