Il festival di Belluno dedicato alla cultura delle terre alte si appresta a vivere il suo fine settimana conclusivo. La rassegna continua a declinare la montagna come laboratorio sociale, spazio di coesione e luogo di riflessione etica, proponendo incontri con grandi nomi dell’alpinismo, esperti di tutela ambientale, architetti e momenti dello spettacolo.
Venerdì 9 ottobre: architettura alpina e grandi storie di alpinismo
La giornata si apre alle 17:00 presso l’Auditorium con l’incontro scientifico-divulgativo Abitare le Alpi, costruire nel costruito, organizzato dalla Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e dall’Ordine degli Architetti di Belluno. L’appuntamento vedrà la proiezione del docufilm Il tempo della montagna, curato dall’Associazione Architetti Arco Alpino, dedicato a dieci progetti di architettura alpina (tra cui il plesso scolastico di Puos d’Alpago) e alle sfide legate allo spopolamento e alla sostenibilità.
In serata, alle ore 21:00 presso il Teatro Dino Buzzati, la protagonista sarà l’alpinista Tamara Lunger. In un dialogo moderato da Pietro Lacasella e Samuele Doria per L’Altramontagna, la scalatrice altoatesina ripercorrerà il proprio percorso umano e sportivo dopo le dolorose esperienze sul Nanga Parbat e sul K2, affrontando il tema della ricerca di identità oltre le aspettative della società.
Sabato 10 ottobre: tutela della biodiversità, narrazione del territorio e outdoor
Il programma di sabato offre diversi momenti di approfondimento tecnico e divulgativo:
- Ore 10:30 (Auditorium): Workshop sulla conservazione botanica Chi ama la montagna le porta i suoi fiori: la traslocazione di specie minacciate, con esperti dell’Università di Pavia e la premiazione del concorso Dolomia Biodiversity Awards.
- Ore 16:00 (Piazza dei Martiri): Talk Nuove custodi del territorio, focalizzato sulla gestione dei flussi turistici e sulla protezione delle aree protette dell’Unesco.
- Ore 17:00 (Auditorium): Proiezione del documentario Flora speciale delle Dolomiti di Marco Omodei Salè.
- Ore 19:00 (Piazza dei Martiri): Incontro Oltre gli stereotipi con il geografo Mauro Varotto per analizzare le modalità narrative dei territori montani tra spopolamento e overtourism.
Alle 21:00, al Teatro Dino Buzzati, l’atleta Aaron Durogati, due volte campione del mondo di parapendio, racconterà oltre vent’anni di esplorazione e competizione, con particolare attenzione alla traversata delle Alpi della Red Bull X-Alps. La serata si aprirà con la consegna del premio Silla Ghedina per le migliori vie alpinistiche aperte nel 2025 su Civetta e Marmolada.
Domenica 11 ottobre: paesaggio, storia ed eventi culturali
L’ultima giornata parte al mattino a Palazzo Crepadona con laboratori di giochi da tavolo a tema naturalistico curati dall’aps Aleator (dalle 10:00 per bambini, dalle 15:00 per adulti).
I dibattiti proseguono alle 11:00 in Auditorium con l’incontro Paesaggi e luoghi, dedicato alla critica della mercificazione del territorio con l’intervento dello psicologo Ugo Morelli e rappresentanti del mondo agricolo e culturale locale. Nel pomeriggio seguiranno:
- Ore 16:00 (Spazio Rosalina, Borgo Piave): Inaugurazione della mostra Vedere Gellner, con illustrazioni e fotografie dedicate all’ex-villaggio Eni di Cortina (aperta fino al 21 ottobre).
- Ore 17:00 (Auditorium): Presentazione del progetto Archivi di vetta e dell’hub virtuale per la tutela della memoria alpina.
- Ore 17:30 (Auditorium): Proiezione ed esame del patrimonio audiovisivo dell’etnografo Giuseppe Sebesta.
La trentesima edizione si chiuderà ufficialmente alle ore 21:00 al Teatro Dino Buzzati con la rappresentazione teatrale Come quaglie su un vassoio. La legge Merlin: storia di donne e di libertà, messa in scena dal gruppo Las Palabras per la regia di Lara Rossa.
Informazioni generali
Tutti gli appuntamenti della rassegna sono ad ingresso gratuito con offerta libera a sostegno dell’evento. Per garantire il posto è raccomandata la prenotazione tramite il sito ufficiale www.oltrelevette.it o i canali social della manifestazione.




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