Sabato 8 agosto in piazza A. Dibona isole didattiche con manichini e defibrillatori per imparare le manovre salvavita. L’iniziativa, promossa da Ulss Dolomiti, coinvolge il Suem 118 e la Croce Bianca
Sabato 8 agosto 2026 a Cortina d’Ampezzo, in piazza A. Dibona, si terrà una giornata dedicata alla formazione, alla prevenzione e alla cultura del primo soccorso. L’iniziativa, intitolata “Anche tu puoi”, è promossa dall’Ulss Dolomiti con il personale del Suem 118 e i volontari della Croce Bianca.
LE ATTIVITÀ IN PROGRAMMA
Gli operatori e i volontari saranno a disposizione dalle 10 alle 18 per proporre prove pratiche, guidando i partecipanti attraverso “isole didattiche” dedicate. Con l’uso di manichini e defibrillatore sarà possibile esercitarsi attivamente nelle manovre salvavita essenziali.
L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di aiutare chiunque voglia mettersi in gioco a superare la paura di intervenire in caso di emergenza. Il coinvolgimento dei cittadini, per renderli protagonisti attivi nelle manovre salvavita, è considerato un elemento fondamentale nella catena del soccorso.
Oltre al desk informativo, saranno allestite alcune isole tematiche tra cui i partecipanti potranno muoversi liberamente, dedicate a:
- come effettuare la chiamata di emergenza, per imparare a comunicare efficacemente con la centrale operativa del 118
- tecniche di rianimazione cardio-polmonare nell’adulto, nel bambino e nel lattante, con disostruzione delle vie aeree
- controllo di emorragie e traumi, dal bendaggio compressivo all’utilizzo del tourniquet
IL PROGETTO “ANCHE TU PUOI”
La giornata si inserisce all’interno di una campagna formativa rivolta alla cittadinanza nell’ambito delle emergenze-urgenze. Il progetto ha l’obiettivo principale di incrementare la diffusione trasversale delle competenze nella comunità, per renderla più consapevole e capace di riconoscere e gestire in modo tempestivo ed efficace situazioni di emergenza, come l’arresto cardiaco, le emorragie gravi o l’ostruzione delle vie aeree.
Nello specifico, il progetto si propone di:
- diffondere in modo capillare le tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP)
- promuovere la conoscenza e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE)
- fornire strumenti pratici per la gestione delle emergenze pediatriche, in particolare per le manovre di disostruzione
- migliorare la capacità di intervento in caso di emorragie massive
- rafforzare la consapevolezza e la capacità di attivazione corretta dei soccorsi




0 commenti