La comunità della Val di Zoldo e l’Associazione Bellunesi nel Mondo piangono la scomparsa di Sante Graziano Panciera, deceduto all’età di 82 anni. Socio storico della Famiglia Emigranti ed ex emigranti zoldani, Panciera ha incarnato la parabola classica e operosa di tanti conterranei, legando indissolubilmente la propria vita al lavoro all’estero e al profondo amore per la terra d’origine.
Dalla gelateria in Germania al ritorno alle radici
Come molti zoldani, Graziano ha lavorato per decenni in Germania nel settore della gelateria artigianale. La sua attività di famiglia si trova a Billerbeck, nel Land del Nord Reno-Vestfalia, cittadina a cui è sempre rimasto fortemente legato. Raggiunta l’età della pensione e ceduta la gestione della gelateria ai figli, ha scelto di far ritorno nel borgo natio di Colcerver, luogo in cui era nato, aveva trascorso la fanciullezza e l’adolescenza e dove i genitori erano rimasti gli unici residenti stabili.
L’impegno per la comunità e la rivitalizzazione di Colcerver
Nel borgo di Colcerver, Panciera si è adoperato costantemente per la tutela e la valorizzazione del territorio. Insieme ad altri proprietari di seconde case e amici della valle, ha contribuito per anni come volontario all’organizzazione della festa patronale dei Santi Ermagora e Fortunato.
A seguito del restauro della chiesa frazionale, avvenuto nel 2014, si è preso cura quotidianamente dell’edificio sacro, garantendone l’apertura ai visitatori e accogliendo i numerosi turisti che si trovavano a passare per il borgo. Il suo carattere cordiale e la sua conoscenza delle tradizioni locali lo portavano ad accompagnare gli ospiti alla scoperta della storia del paese e della chiesa.
La passione per la poesia, l’artigianato e l’impegno negli Alpini
Uomo dai molteplici interessi, appassionato dei mestieri agricoli e della natura di montagna, Graziano coltivava la passione per la lavorazione del legno nel laboratorio allestito al piano terra del suo tabià. Era inoltre conosciuto per la sua produzione poetica: le sue composizioni, sia umoristiche sia di approfondita sensibilità legate al passato e alla vita di montagna, venivano regolarmente pubblicate sul “Numero Unico” della rivista L’Alpino Zoldano, organo del Gruppo Alpini Val di Zoldo, con cui aveva condiviso il servizio militare.
Il suo apporto è stato fondamentale per far sì che Colcerver tornasse a essere un borgo vivo, frequentato durante l’anno e con nuove presenze stabili.
I funerali si terranno venerdì 24 luglio alle ore 15:00 nella Chiesa di Sant’Antonio a Forno di Val di Zoldo, prima del proseguimento per il cimitero locale. Sante Graziano Panciera lascia la moglie Anna Maria, i figli Fabio, Antonio e Stefano, i parenti e quanti ne hanno apprezzato l’opera di valorizzazione umana e territoriale.




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