Bilancio positivo per il progetto triennale del Circolo Cultura e Stampa Bellunese, sostenuto dalla Fondazione Cariverona: 26 percorsi educativi tra cultura, sport, affettività e scienza
Si conclude con un bilancio positivo la prima annualità di P.A.S.S.E.P.A.R.T.O.U.T., il progetto triennale promosso dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese e sostenuto dalla Fondazione Cariverona attraverso il Bando Direzione Giovani 2024.
I NUMERI DEL PRIMO ANNO
L’iniziativa, che si svilupperà fino al 2028 negli Istituti Comprensivi di Longarone e Puos d’Alpago, ha l’obiettivo di accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di crescita che va oltre la didattica tradizionale, valorizzando talenti, creatività, benessere personale e competenze scientifiche attraverso una rete di scuole, enti locali e associazioni del territorio.
I dati del primo anno documentano un progetto capace di incidere concretamente sulla comunità scolastica:
- 26 percorsi educativi
- 624 ore di attività
- 528 alunni coinvolti
- circa 20 esperti esterni impegnati nei laboratori
- oltre 1.200 adulti raggiunti attraverso incontri con le famiglie, momenti di restituzione e spettacoli finali
LE AREE EDUCATIVE
Le attività hanno interessato quattro aree educative: Cultura, Fisicità, Affettività e STEAM, con un’offerta formativa multidisciplinare che ha incluso teatro, musica, lettura, educazione emotiva, psicomotricità, sport, scienze sperimentali, coding, lingua inglese e laboratori creativi.
Tra le esperienze che hanno riscosso maggiore interesse figura il progetto di educazione all’affettività e alla sessualità “Crisalide”, rivolto alle classi quinte della scuola primaria, che ha affrontato temi come la crescita, il rispetto di sé e degli altri, i cambiamenti corporei ed emotivi e la costruzione di relazioni sane, coinvolgendo attivamente anche le famiglie. Dalle valutazioni finali il progetto risulta aver raggiunto pienamente gli obiettivi educativi prefissati.
TEATRO, MUSICA E FISICITÀ
Successo anche per i laboratori musicali e teatrali, in cui gli alunni delle scuole primarie hanno reinterpretato testi e racconti, tra cui una versione moderna di “Romeo e Giulietta”, sviluppando capacità espressive, ascolto reciproco, creatività e lavoro di gruppo, con il coinvolgimento anche degli alunni più fragili.
“I bambini hanno accolto il teatro con entusiasmo e grande partecipazione”, ha dichiarato il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Longarone, Antonio Bellavia. “Il linguaggio moderno utilizzato per raccontare un grande classico li ha aiutati ad avvicinarsi alla storia in modo naturale. Esperienze come questa permettono agli studenti di scoprire capacità che spesso rimangono nascoste e di imparare nuovi modi per comunicare attraverso il corpo, la voce e le emozioni.”
Apprezzati anche i percorsi dedicati alla fisicità e alla psicomotricità, attraverso attività motorie, giochi di relazione e momenti di ascolto del proprio corpo, con un miglioramento riscontrato dagli insegnanti nella gestione delle emozioni e nel clima di classe.
SCIENZA E TECNOLOGIA
Sul fronte scientifico, i laboratori Hands on Science hanno coinvolto gli studenti in esperimenti di laboratorio, osservazioni al microscopio, colture batteriche, visite al MUSE di Trento ed escursioni nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e in Cansiglio, sviluppando curiosità, spirito critico e capacità di lavoro in gruppo, oltre alle competenze scientifiche.
Per la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Puos d’Alpago, Francesca Montalto, il primo anno conferma il valore dell’approccio multidisciplinare del progetto. “Le attività che hanno coinvolto maggiormente gli studenti sono state quelle legate al movimento, allo sport e al teatro. In un territorio come l’Alpago il movimento rappresenta un’importante occasione di crescita e socializzazione. I ragazzi partecipano con entusiasmo quando possono imparare facendo, sperimentando e mettendosi in gioco in prima persona.”
LE PROSPETTIVE
La conclusione della prima annualità rappresenta una tappa di un progetto che proseguirà nei prossimi due anni scolastici con nuovi laboratori ed esperienze per centinaia di studenti del territorio, confermando il valore di una rete educativa che coinvolge scuola, enti locali, associazioni ed esperti.



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