Sono operative tutte e quattro le Case della Comunità dell’AULSS 1 Dolomiti, attivate nei tempi previsti dal PNRR nelle sedi di Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore. Il piano di attivazione è stato presentato questa mattina nella sede aziendale di Belluno.
UN NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA DI PROSSIMITÀ
Le Case della Comunità rappresentano un modello organizzativo che riunisce in un unico punto di accesso professionisti di ambiti diversi, operanti in modalità integrata e multidisciplinare. L’obiettivo primario è la gestione proattiva della cronicità e della fragilità, con percorsi di cura strutturati nel tempo capaci di ridurre il ricorso all’emergenza-urgenza e di supportare le famiglie nella gestione dei bisogni complessi.
Il direttore generale dell’AULSS 1 Dolomiti, Achille Di Falco, ha chiarito la natura del progetto: «La Casa della Comunità è un luogo fisico e organizzativo che coordina molti servizi, molto utile per la nostra cittadinanza, caratterizzato da un’attività multiprofessionale. È fondamentale comprendere che non è un sostituto dei servizi esistenti o del medico di medicina generale, ma è un punto di riferimento aperto. Chiunque si presenterà riceverà un inquadramento e le informazioni necessarie per essere orientato al meglio.»
In un territorio con un alto indice di vecchiaia come la provincia di Belluno, la presenza di strutture intermedie capaci di gestire la multimorbilità al di fuori degli ospedali riveste un valore particolare.
LE SEDI E I SERVIZI
Le quattro strutture si trovano a:
— Belluno, Viale Europa 22 (Area San Gervasio) — Feltre, Via Marconi (ex Bellati) — Agordo, Via Fontana 36 — Pieve di Cadore, Via degli Alpini 33 (Tai di Cadore)
In ciascuna sede opera un’équipe composta da medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e comunità, medici di continuità assistenziale, ostetriche, assistenti sanitari, assistenti sociali e personale amministrativo. I servizi attivi comprendono il Punto Unico di Accesso (PUA), l’assistenza domiciliare infermieristica, gli ambulatori infermieristici e specialistici, la continuità assistenziale diurna e notturna, i punti prelievo e, in alcune sedi, l’attività consultoriale ostetrico-ginecologica, le vaccinazioni e gli screening. Sono inoltre disponibili canali agevolati di prenotazione CUP per i pazienti complessi e spazi dedicati agli incontri con la comunità e il volontariato.
IL CONTRIBUTO DEL TEAM AZIENDALE
L’attivazione nei tempi del PNRR è stata possibile grazie al lavoro congiunto delle direzioni aziendali. Il direttore amministrativo ff Marco Fachin ha sottolineato il valore della collaborazione tra équipe sanitarie e uffici amministrativi; il direttore sanitario ff Lucia Dalla Torre ha seguito l’intero percorso clinico-assistenziale; il direttore socio-sanitario ff Francesca Bertoldi ha curato l’integrazione tra area sociale e sanitaria. Determinanti anche i contributi di Adriano Santarossa per le professioni sanitarie, di Vigilio Righes per la sicurezza nei luoghi di lavoro e di Michele Calderolla per i lavori di ristrutturazione edilizia.
GLI INCONTRI PER I CITTADINI
Per favorire una corretta conoscenza delle strutture, l’AULSS 1 Dolomiti organizzerà a breve un ciclo di incontri territoriali rivolti a cittadini e amministratori. Gli appuntamenti illustreranno i servizi disponibili in ciascuna sede, le modalità di accesso — anche attraverso il numero unico per i bisogni non urgenti 116117 e i Punti Unici di Accesso — e le modalità di utilizzo delle nuove strutture.



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