I GIOVANI STUDENTI BELLUNESI

Marco De Poi | 01 luglio 2026 alle 14:00 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

La maturazione dei giovani ed il ruolo della scuola in questa loro fase è tutt’oggi oggetto di discussione, infatti la questione non è ovvia, ma genera forti dubbi. Possiamo infatti osservare che i ragazzi si mostrano apparentemente sicuri quando si parla di autocontrollo, gestione delle emozioni ed autonomia, ma, d’altro canto, essi temono di subire un fallimento e conseguenti frustrazioni e non riescono più a regolarsi.

È importante anche affermare che i giovani bellunesi tengono un forte legame con la propria famiglia, in quanto essa viene vista come un luogo di rifugio, ma d’altro canto si tratta anche di un escapismo. Quindi se in passato la famiglia era il nucleo collettivo dove si nutrivano sentimenti puri e si creavano rapporti duraturi, adesso è, invece, un luogo di emozioni distaccate e regressive.

Questa situazione si manifesta sulla coscienza dello studente e, in primis, della persona.

Non a caso ultimamente si susseguono episodi immorali e senza senso, spiacevoli e talvolta brutali nel Bellunese. Ne è un esempio quanto accaduto nella notte tra il 22 e il 23 marzo quando è capitato che un gruppo di ragazzi tra i 17 e i 18 anni abbia deciso con volontà di aggredire verbalmente e fisicamente un uomo di 46 anni di origini egiziane. Questo episodio ha suscitato chiaramente sgomento e controversia nella comunità di Belluno. In seguito alla vicenda è stato organizzato un incontro tra il Questore di Belluno e il gruppo di ragazzi artefici dell’atto con lo scopo di far loro comprendere le conseguenze di quanto verificatosi.

Sarebbe più importante, però, concentrarsi sui motivi che hanno spinto i ragazzi ad agire in tale maniera. In tal senso dovrebbero agire la scuola e la famiglia, le quali non devono concentrarsi sui fallimenti e sugli errori degli studenti o dei loro figli, bensì sulla prevenzione e il trattamento dei problemi.

I problemi che affliggono sentimentalmente i giovani bellunesi possono essere vari e complessi, ma gli adulti e gli enti e le istituzioni che li circondano – dato il ruolo fondamentale che ricoprono – devono infatti sostenere i ragazzi ed evitare che il loro disagio interiore sfoci in manifestazioni violente.

Alcune informazioni sono state estratte dal libro Correre insieme “I giovani come erano e come sono” 1995-1998 (autori: A. Cafalati, S. De Lazzer, E. Martini e L. Nucci).

a cura di De Poi Marco

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate