Belluno, firmato il protocollo per il Centro Nazionale di Sport e Disabilità: nasce la prima eredità concreta di Milano Cortina 2026

Redazione | 30 giugno 2026 alle 23:05 | 0 commenti

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Il Comune di Belluno e l’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la costituzione del Centro Nazionale di Ricerca e Avviamento allo Sport per Persone con Disabilità. La firma segna il passaggio dalla fase sperimentale a quella operativa di un progetto che ambisce a fare del territorio bellunese un polo di riferimento nazionale per lo sport paralimpico, la ricerca scientifica applicata e la riabilitazione.

Il progetto affonda le radici nell’eredità delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Già nel 2025 la Regione Veneto aveva stanziato 30.000 euro a favore dell’AULSS 1 Dolomiti per una prima fase sperimentale, coinvolgendo tra gli altri l’associazione ASSI – Associazione Sociale Sportiva Invalidi APS. Gli esiti positivi di quella sperimentazione hanno portato alla firma del protocollo, che apre ora la fase di realizzazione vera e propria.

Cosa prevede il protocollo

L’accordo disciplina la collaborazione tra i due enti su più fronti: ricerca scientifica dedicata allo sport paralimpico — con studi clinici, biomeccanici e neurocognitivi — programmi personalizzati di avviamento alla pratica sportiva, attività formative, borse di studio e collaborazioni con università ed enti di ricerca nazionali e internazionali.

Un elemento qualificante del progetto è la rete multidisciplinare che coinvolgerà l’Azienda Ospedale-Università di Padova e il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova, con cui verranno sviluppati studi sugli aspetti muscolo-scheletrici, biomeccanici e neurocognitivi del gesto atletico paralimpico. Una particolare attenzione sarà riservata alle discipline praticabili in ambiente montano.

Ruoli e durata

L’AULSS 1 Dolomiti assumerà il ruolo di ente capofila, coordinando lo sviluppo del progetto e definendo i protocolli operativi. Il Comune di Belluno individuerà la sede tecnico-logistica del Centro e favorirà il coinvolgimento delle associazioni sportive del territorio. Il protocollo ha durata triennale e fungerà da cornice entro cui declinare, attraverso successivi accordi attuativi, i singoli progetti di ricerca, le attività cliniche e i percorsi formativi.

Le dichiarazioni

«Le Olimpiadi e le Paralimpiadi non devono lasciare soltanto impianti e ricordi, ma anche progetti capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone», ha dichiarato il sindaco Oscar De Pellegrin, definendo il Centro un investimento per il futuro della provincia.

«Il protocollo rappresenta l’inizio di un percorso che mette al centro la persona e la sua qualità di vita», ha aggiunto il commissario dell’AULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, sottolineando il valore della collaborazione tra sanità, istituzioni e ricerca.

L’obiettivo di lungo periodo è fare di Belluno un polo nazionale di eccellenza per lo sport delle persone con disabilità, costruendo una rete stabile tra mondo sanitario, accademico e sportivo che sopravviva al ciclo olimpico e si consolidi nel tempo.

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