Maltempo in quota nel Bellunese: due escursionisti soccorsi sul Sass de Stria e sulla Busa de Camp

Redazione | 29 giugno 2026 alle 21:32 | 0 commenti

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Il maltempo che nel pomeriggio di oggi, lunesì 29 giugno, ha colpito le montagne bellunesi ha reso necessari due complessi interventi di soccorso in quota da parte del personale del 118 e del Soccorso Alpino. Le operazioni sono state parzialmente ostacolate dalle severe condizioni meteo e dai temporali in corso.

L’incidente sul Sass de Stria

Il primo allarme è scattato poco prima delle ore 15:00. La Centrale del 118 è stata attivata per un incidente sul Sass de Stria, dove un escursionista polacco di 17 anni è scivolato su un nevaio situato poco sotto la cima. Il giovane è caduto all’interno di una trincea, riportando un sospetto trauma alla caviglia.

A causa dei forti temporali che impedivano l’avvicinamento immediato dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una squadra a terra del Soccorso alpino di Livinallongo si è incamminata a piedi per raggiungere l’infortunato. Non appena le condizioni meteorologiche hanno concesso una temporanea apertura, l’eliambulanza è potuta intervenire. Il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica sono stati sbarcati in modalità hovering e hanno prestato le prime cure al minorenne, che si trovava in compagnia di un gruppo di connazionali. Dopo averlo recuperato dal fossato, il giovane è stato imbarcato e trasportato all’ospedale di Agordo. I soccorritori giunti a piedi hanno successivamente riaccompagnato a valle i familiari e gli amici del ragazzo.

Secondo intervento sull’Alta Via numero 1

Poco dopo, una seconda richiesta di aiuto ha interessato il sentiero 554 della Busa de Camp, lungo il tracciato dell’Alta Via numero 1.

Una turista statunitense di 50 anni, che stava percorrendo il tratto compreso tra Capanna Trieste e il Rifugio Carestiato insieme ad altri escursionisti, ha riportato un trauma a un piede che le impediva di proseguire. Anche in questo caso l’intervento dell’elicottero è stato subordinato all’evoluzione del maltempo. Non appena la visibilità lo ha consentito, la donna è stata recuperata tramite l’uso del verricello e trasferita anch’essa, per gli accertamenti del caso, al nosocomio di Agordo.

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