Ad Auronzo di Cadore arrivano i giganti dell’Era Glaciale: mammut, tigri dai denti a sciabola e bradipi giganti in mostra fino a settembre

Redazione | 24 giugno 2026 alle 22:56 | 0 commenti

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Apre sabato 27 giugno ad Auronzo di Cadore la seconda edizione della mostra paleontologica promossa dal Comune, che nel 2025 aveva attirato oltre settemila visitatori con le riproduzioni dei dinosauri. Quest’anno il percorso fa un salto temporale in avanti, dall’estinzione dei grandi rettili alla supremazia dei mammiferi, fino alle faune delle ultime glaciazioni.

La mostra

“Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua” è curata dal paleontologo Simone Maganuco e si sviluppa su due sedi. Sul lungolago del Lago di Santa Caterina, ad accesso gratuito e aperto tutto il giorno, saranno dislocate una ventina di riproduzioni a dimensione naturale: mammut lanoso, tigre dai denti a sciabola, bradipo terricolo, armadillo gigante, bisonte, cervo megacero e indricoterio, il più grande mammifero di terraferma mai esistito. Al Museo di Palazzo Corte Metto, aperto dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 con ingresso a pagamento (5 euro intero, 3 euro ridotto), si approfondisce invece l’evoluzione dai primi sinapsidi ai mammiferi, con un frammento autentico di zanna di mammut prestato dal Museo di Danta di Cadore.

Il legame con il territorio

La scelta di questo tema non è casuale per le Dolomiti Bellunesi. Nel Pleistocene il Cadore era coperto dai ghiacci e solo con il loro ritiro, circa dodicimila anni fa, la zona divenne abitabile. I “giganti glaciali” non erano figure esotiche per queste latitudini: resti di mammut lanoso sono stati rinvenuti nell’Alta Marca Trevigiana, di rinoceronte lanoso nel Veronese, di orso delle caverne sui Colli Berici e ai Monti Lessini, di cervo gigante nel bacino del Brenta. La mostra li riunisce idealmente in un unico percorso, affiancandoli ad altri grandi mammiferi che popolarono altri continenti.

Due i temi di approfondimento con un legame diretto con il presente: la domesticazione del lupo e l’origine del cane, e le estinzioni recenti di origine antropica, dal dodo al tilacino.

Inaugurazione e informazioni

Il taglio del nastro è fissato per sabato 27 giugno alle 11.00 nei pressi dello chalet Stella Alpina al Lago di Auronzo, alla presenza del sindaco Dario Vecellio Galeno e della vicesindaco Daniela Larese Filon. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre 2026. Per informazioni: www.auronzo.info, tel. 0435 400078, iat@comune.auronzo.bl.it.

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