Emergenza sulle Dolomiti: interventi di soccorso per infortuni in quota

Giulia Francescon | 24 agosto 2026 alle 15:36 | 0 commenti

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I presidi del Soccorso alpino e i mezzi dell’elisoccorso del Suem sono stati impegnati in una sequenza di interventi per portare assistenza a diversi escursionisti in difficoltà lungo i sentieri delle Dolomiti.

Infortunio al Rifugio Vazzoler e soccorso sul Sorapis

Le operazioni sono iniziate attorno alle ore 8:00 con l’intervento della stazione del Soccorso alpino di Agordo presso il Rifugio Vazzoler. I tecnici hanno prestato soccorso a una turista statunitense di 27 anni che, a causa di un trauma alla caviglia, non era più in grado di camminare ed è stata accompagnata al presidio ospedaliero di Agordo.

Verso le 10:00 l’elisoccorso Falco 2 è decollato verso il sentiero 215 che conduce al Sorapis per prestare aiuto a un’escursionista quarantenne di Frosinone. La donna, caduta nei pressi del tratto scalette, ha riportato la sospetta frattura di un polso e una contusione al ginocchio. Il tecnico di elisoccorso ha recuperato l’infortunata tramite verricello di 30 metri per il successivo trasporto all’ospedale di Belluno.

Interventi al Rifugio Auronzo e sul Monte Peralba

Un ulteriore intervento via terra ha visto impegnata una squadra del Soccorso alpino di Auronzo per il recupero di una turista rumena di 37 anni presso il Rifugio Auronzo. La donna, caduta con conseguenti contusioni alle mani e alle ginocchia, è stata trasportata a valle e si è poi allontanata in autonomia.

L’ultimo allarme della mattinata è scattato attorno alle 12:20 sul Monte Peralba, nel territorio comunale di Santo Stefano di Cadore. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero 131 lungo la via normale alla cima ovest, dove una cinquantaseienne di Quinto Vicentino è scivolata coinvolgendo nella caduta un compagno di escursione di 37 anni residente a Treviso. L’equipaggio ha individuato il gruppo a 2.200 metri di quota, recuperando entrambi gli infortunati — con traumi al ginocchio e alla caviglia — mediante verricello di 10 metri per il trasporto all’ospedale di Pieve di Cadore. Il terzo componente della comitiva è rientrato autonomamente.

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