Sanità, varato il Piano Estate dell’ULSS 1 Dolomiti: oltre 1,1 milioni di euro per emergenza, montagna e prevenzione caldo

Redazione | 19 giugno 2026 alle 21:56 | 0 commenti

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L’Azienda Sanitaria ULSS 1 Dolomiti ha formalizzato il piano d’azione per la stagione estiva 2026, finalizzato a garantire la continuità assistenziale e la sicurezza sanitaria di residenti, turisti e lavoratori del territorio. Il programma, che prevede uno stanziamento complessivo di 1.130.400 euro, si articola su tre direttrici: potenziamento dell’emergenza-urgenza, gestione delle ondate di calore e sicurezza in ambiente montano.

Rinforzata la rete di emergenza-urgenza

Per fare fronte all’aumento dei flussi turistici e alla conseguente pressione sui servizi di Pronto Soccorso, l’azienda sanitaria ha disposto un incremento del personale e dei mezzi di soccorso. Quotidiana sarà la presenza sul territorio di 21 medici, 72 infermieri, 30 operatori socio-sanitari e autisti, con il supporto di 45 volontari delle ambulanze.

La flotta di soccorso aereo vedrà l’impiego coordinato di due elicotteri: oltre al mezzo “Falco 1” di stanza a Pieve di Cadore, dal 4 luglio al 20 settembre sarà operativo “Falco 2” dalla base di Belluno, garantendo una copertura oraria dalle 8:00 alle 21:00.

Le novità: automedica e interpretariato

Il Piano Estate 2026 introduce due principali elementi di novità nei servizi territoriali:

  • Automedica in Alto Agordino: A seguito della sperimentazione effettuata nel periodo invernale, viene attivato un presidio stabile in collaborazione con il Coordinamento Agordino. Mezzi aggiuntivi saranno dislocati anche nei nodi strategici di Alleghe, Auronzo, Cortina d’Ampezzo e Livinallongo.
  • Servizio di interpretariato: Sviluppato come eredità dei Giochi Olimpici, il servizio sarà attivo presso la Centrale SUEM e nei Pronto Soccorso per agevolare l’assistenza agli utenti stranieri.

Confermato inoltre il servizio di psicologia dell’emergenza, introdotto in via sperimentale lo scorso anno.

Piano Emergenza Caldo e tutela del lavoro all’aperto

Le misure di contrasto agli effetti delle ondate di calore rimarranno attive fino al 15 settembre. Il piano prevede percorsi di triage dedicati nei Pronto Soccorso, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e l’accoglienza temporanea nelle strutture per le fasce di popolazione più vulnerabili. Il coordinamento delle attività farà capo al numero unico 116117, ferma restando l’operatività del 118 per le emergenze.

Sul fronte della sicurezza nei contesti lavorativi, l’ULSS richiama l’applicazione dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 58 del 16 giugno 2026. Il provvedimento impone il divieto assoluto di lavoro all’aperto dalle ore 12:30 alle ore 16:00, dal 17 giugno al 31 agosto, nei settori agricolo, florovivaistico, edile e nelle cave, limitatamente alle giornate classificate con rischio termico “Alto”.

Servizi integrativi e prevenzione

Il programma estivo include la continuità di prestazioni specifiche quali il servizio di dialisi per i turisti nelle sedi di Belluno, Pieve di Cadore, Agordo e Feltre, lo sportello micologico e le attività di prevenzione nell’ambito del progetto “Rifugi Sani e Sicuri”. Proseguiranno, infine, le campagne di sensibilizzazione per la sicurezza in montagna e la promozione della vaccinazione contro l’encefalite da zecca (TBE).

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