Comuni montani del Veneto, 250.000 euro dalla Regione per 25 realtà in difficoltà: l’elenco dei beneficiari

Redazione | 10 giugno 2026 alle 18:20 | 0 commenti

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La Giunta regionale del Veneto ha approvato il provvedimento che definisce criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi regionali a favore dei Comuni montani in aree svantaggiate per il 2026, stanziando complessivamente 250.000 euro. Le risorse, previste dalla legge regionale 30/2007, sono destinate a sostenere le spese di gestione e funzionamento degli enti locali che presentano le maggiori criticità demografiche, socioeconomiche e territoriali.

A cosa sono destinati i fondi

I contributi potranno essere utilizzati per il finanziamento di servizi sociali, trasporto scolastico, manutenzione della viabilità comunale, sgombero neve e riscaldamento di edifici pubblici e scuole.

I criteri di selezione e i beneficiari

Dei 133 Comuni montani veneti potenzialmente ammissibili, 25 sono stati individuati come destinatari per il 2026 in ragione della compresenza di tre indicatori di svantaggio: spopolamento, anzianità della popolazione e abbandono del territorio agricolo.

Il provvedimento include inoltre un ristoro straordinario di 10.000 euro al Comune di Rivamonte Agordino, penalizzato nelle annualità 2024 e 2025 da un errore statistico successivamente corretto.

I Comuni beneficiari sono: Alleghe, Arsiè, Cencenighe, Cibiana, Comelico Superiore, Danta, Fonzaso, Lastebasse, Lorenzago, Lozzo, Lusiana Conco, Ospitale, Posina, Rivamonte, San Gregorio nelle Alpi, San Pietro di Cadore, Selva di Cadore, Seren del Grappa, Soverzene, Sovramonte, Val di Zoldo, Valbrenta, Vallada Agordina, Valli del Pasubio, Vodo.

Le dichiarazioni degli assessori

L’assessore agli Enti locali Marco Zecchinato ha sottolineato come l’intervento intenda rinnovare l’attenzione della Regione verso le amministrazioni che operano nei contesti più complessi, ricordando che i piccoli Comuni montani garantiscono servizi essenziali nonostante risorse limitate e costi di gestione più elevati.

L’assessore alla Montagna Dario Bond (nella foto) ha evidenziato il valore strategico delle aree montane per l’intero Veneto, richiamando la necessità di politiche mirate a contrastare lo spopolamento e a garantire condizioni di vivibilità adeguate. Bond ha inoltre segnalato che il provvedimento tiene conto del nuovo quadro normativo nazionale che ha ridefinito la classificazione dei Comuni montani.

La delibera sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.

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