Cesiomaggiore acquista l’ex Colonia di Pullir per 90.400 euro: diventerà una fattoria civica per l’agricoltura sociale

Redazione | 09 giugno 2026 alle 22:40 | 0 commenti

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Il Consiglio comunale di Cesiomaggiore ha approvato all’unanimità, nella seduta del 3 giugno, il parere favorevole all’acquisto dell’immobile denominato ex Colonia 8 di Pullir, per un importo di 90.400 euro. L’edificio, situato nel centro della frazione, sarà recuperato e trasformato in una fattoria civica orientata all’agricoltura sociale e all’inclusione lavorativa.

UN PERCORSO AVVIATO NEL 2017

La decisione conclude un iter avviato nel 2017 dall’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Zanella, che aveva aperto le interlocuzioni con Ulss 1 Dolomiti per il recupero della struttura. Nell’ultimo anno e mezzo il progetto è stato approfondito attraverso incontri di coprogrammazione e coprogettazione con il Terzo settore, ottenendo anche il parere favorevole del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss.

IL PROGETTO

L’obiettivo è realizzare una fattoria civica che favorisca l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di disagio sociale, fisico o psicologico, affiancando all’attività agricola percorsi di inclusione e creando spazi di aggregazione aperti alla comunità. L’edificio ospiterà aree per lo stoccaggio e la lavorazione di prodotti agricoli, oltre a spazi interni ed esterni accessibili a cittadini, studenti, tirocinanti e visitatori.

«Il paese di Pullir ha da sempre avuto questo tipo di vocazione agricolo-sociale. Snaturare questo genius loci sarebbe andato in contrasto con l’essenza di Pullir», ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali Martina Stach, che durante il Consiglio ha illustrato il percorso che ha portato alla scelta.

I TERRENI E IL FINANZIAMENTO

I terreni originariamente collegati all’immobile erano stati separati e venduti alla fine degli anni Novanta. Per consentire l’avvio del progetto senza ulteriori acquisizioni, il commissario di Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben ha proposto la concessione in comodato d’uso di terreni limitrofi. L’investimento complessivo potrà contare su 1,4 milioni di euro ottenuti attraverso il Fondo Comuni Confinanti — Area Vasta, destinati principalmente all’acquisto e alla riqualificazione dell’edificio.

Il progetto sarà coordinato dalla cooperativa Isoipse, che ha contribuito ai tavoli di coprogettazione proponendo attività legate al turismo e al recupero della memoria collettiva. La presentazione pubblica della futura fattoria civica è prevista per il mese di agosto, nell’ambito di un incontro aperto alla comunità.

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