L’Ulss Dolomiti ha segnalato nelle ultime ore una serie di contatti telefonici fraudolenti ai danni di alcuni utenti del territorio. Persone non identificate si presentano come operatori dell’azienda sanitaria e, con pretesti legati alle attività di screening, tentano di ottenere dati personali e sensibili o convincono le vittime a recarsi fisicamente presso strutture sanitarie.
Come agiscono i truffatori
Le segnalazioni raccolte dall’Ulss Dolomiti indicano uno schema ricorrente: i malintenzionati contattano gli utenti telefonicamente, si qualificano come personale dell’azienda sanitaria e avanzano richieste di dati personali e sensibili. In alcuni casi l’interlocutore invita il chiamato a presentarsi in una delle sedi dell’Ulss, adducendo motivazioni legate agli screening, come appuntamenti improvvisi o la distribuzione di gadget.
Si tratta di tecniche tipiche del cosiddetto vishing — truffa condotta tramite chiamata vocale — che sfruttano la credibilità di un ente sanitario pubblico per abbassare la soglia di guardia delle persone contattate.
Il chiarimento dell’Ulss Dolomiti
L’azienda sanitaria ha precisato con nettezza che le chiamate non sono effettuate da personale dell’Ulss Dolomiti. Le comunicazioni ufficiali relative ai programmi di screening sono inviate esclusivamente dalla Centrale Screening, raggiungibile al numero:
📞 0439 883851
Qualsiasi contatto telefonico che non provenga da questo numero e che riguardi appuntamenti di screening, richieste di dati o inviti a presentarsi in sede è da considerarsi non riconducibile all’azienda sanitaria e va trattato con la massima cautela.
Come comportarsi in caso di chiamata sospetta
In presenza di una telefonata che desta dubbi, è opportuno:
- Non fornire mai dati personali, sanitari o di pagamento a chi contatta telefonicamente senza una convocazione scritta preventiva.
- Riagganciare e richiamare direttamente la Centrale Screening al numero ufficiale 0439 883851 per verificare l’autenticità della comunicazione.
- Segnalare l’episodio alle forze dell’ordine, in particolare alla Polizia Postale, competente per le truffe informatiche e telefoniche.
Un fenomeno in crescita
Le truffe che si avvalgono del nome di enti sanitari pubblici sono in aumento su tutto il territorio nazionale. La prossimità con temi come la salute e la prevenzione rende più efficace l’approccio dei truffatori, che contano sull’ansia e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni. La diffusione tempestiva di avvisi come quello emesso dall’Ulss Dolomiti rappresenta uno strumento essenziale di contrasto a questo tipo di fenomeno.




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