La Scuola di Ottica di Pieve di Cadore mette a segno un importante riconoscimento sul palcoscenico nazionale. Alla Gara Nazionale di Ottica 2026, svoltasi in Sicilia presso l’Istituto Professionale di Stato “Principi Grimaldi” di Modica, la studentessa Gaia Minuzzo ha conquistato la medaglia d’argento, posizionandosi al secondo posto nella classifica finale. La competizione ha visto la partecipazione dei migliori allievi provenienti dagli istituti tecnici e professionali di tutta Italia.
L’evento si è articolato attraverso una serie di prove sia teoriche che pratiche, strutturate per misurare il livello delle competenze tecniche, la precisione delle capacità operative e la solidità delle conoscenze scientifiche che definiscono la figura professionale dell’ottico.
Il valore della formazione e i 65 anni della scuola
Il traguardo raggiunto conferma gli standard formativi della storica istituzione del Cadore, che da decenni si distingue nella preparazione dei futuri operatori del settore. La prof.ssa Monica Tabacchi, coordinatrice del Dipartimento delle discipline di indirizzo, ha espresso il plauso dell’intero istituto:
«Il secondo posto ottenuto da Gaia testimonia la serietà dell’impegno della studentessa e la qualità degli insegnamenti che caratterizzano la nostra scuola. Questo riconoscimento rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica e conferma il valore di una tradizione educativa che continua a guardare al futuro».
Il podio di Modica coincide con un anniversario significativo per l’istituto di Pieve di Cadore, che celebra proprio in questo periodo i suoi 65 anni di attività. In oltre sei decenni, la scuola ha formato centinaia di professionisti diplomati che hanno contribuito all’evoluzione e allo sviluppo del comparto ottico sul territorio nazionale.
Le parole della studentessa
Al rientro dalla trasferta, Gaia Minuzzo ha manifestato la propria soddisfazione per il piazzamento ottenuto, definendo l’appuntamento un momento di crescita sia formativa che personale:
«È stata un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di mettermi in discussione e scoprire nuove parti di me. Ho conosciuto delle persone stupende con cui ho condiviso opinioni e conoscenze e ho vissuto giornate ricche di intense emozioni. In questa occasione ho potuto mettere in pratica le competenze acquisite e dimostrare la passione che mi spinge a entrare in questo settore. Sono grata a tutte le fantastiche persone con cui ho condiviso questa esperienza, alla scuola e ai professori che mi hanno permesso di partecipare e mi hanno sostenuta nella preparazione».
Il percorso di studi in ottica continua a proporsi come un indirizzo capace di fondere discipline scientifiche, abilità manuali e attitudini relazionali, intercettando l’interesse dei giovani orientati verso le professioni legate al benessere visivo e al contatto diretto con il pubblico.




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