Paul Spackman e il legame con Papa Luciani: a Radio ABM il racconto della prima biografia britannica su Giovanni Paolo I

Redazione | 21 maggio 2026 alle 11:44 | 0 commenti

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Nuovo appuntamento con “Una voce delle Dolomiti”, la rubrica quotidiana di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Ospite della puntata è stato Paul Spackman, autore della prima biografia britannica dedicata a Papa Giovanni Paolo I, accompagnato da Loris Serafini e da Claudia Tancon.

Nel corso dell’intervista, Spackman ha raccontato come nacque il suo interesse per Albino Luciani. Tutto iniziò nel 1978, quando vide il nuovo pontefice affacciarsi dal balcone di Piazza San Pietro. Un’immagine che lo colpì profondamente per la semplicità e l’umanità trasmesse dal Papa bellunese.

Pur provenendo da un contesto anglicano e non avendo una formazione cattolica, lo scrittore britannico decise di approfondire la figura di Luciani. Dopo la morte improvvisa del pontefice, avvenuta dopo soli 33 giorni di pontificato, Spackman si trovò di fronte a numerose pubblicazioni legate a teorie complottistiche, che definì prive di fondamento. Da qui nacque invece la volontà di raccontare la vera storia di Albino Luciani attraverso una ricerca accurata e documentata.

Lo stesso autore ha spiegato le difficoltà incontrate negli anni precedenti all’avvento di internet: lettere, consultazioni in biblioteca e contatti personali hanno rappresentato gli strumenti principali per raccogliere materiale utile alla stesura del libro.

La biografia porta il titolo “God’s Candidate”, ispirato a una frase pronunciata dal cardinale Basil Hume, arcivescovo cattolico di Londra e partecipante al conclave che elesse Luciani Papa. Secondo Hume, Albino Luciani era “il candidato scelto da Dio”, definizione che Spackman ha scelto di trasformare nel titolo dell’opera.

Nel corso della trasmissione è stato inoltre annunciato che la traduzione italiana del volume sarà pubblicata nei prossimi mesi grazie alla collaborazione con Grafiche Antiga.

L’intervista ha offerto anche l’occasione per parlare del recente completamento del Centro Studi Albino Luciani, inaugurato al MusAl di Canale d’Agordo. Il nuovo spazio conserva libri antichi, documenti e materiali dedicati alla figura di Papa Luciani e alla storia della comunità locale.

Paul Spackman e la sua famiglia hanno contribuito concretamente alla realizzazione del progetto attraverso una donazione a sostegno dell’archivio e del centro studi, rafforzando così il legame tra il museo di Canale d’Agordo e gli studiosi internazionali interessati alla figura di Albino Luciani.

Nel corso della puntata è stato ricordato anche il lungo rapporto di collaborazione tra Spackman e il MusAl, nato nel 2012 durante una conferenza a New York dedicata al centenario della nascita di Papa Luciani. Da allora, lo scrittore britannico è tornato più volte a Canale d’Agordo, partecipando anche agli eventi della beatificazione del 2022.

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