Le Autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno segnalato un nuovo focolaio di Ebola, legato al ceppo Bundibugyo, nella provincia dell’Ituri. Sono inoltre in corso verifiche su eventuali casi sospetti nell’area di Goma.
La situazione potrebbe comportare l’introduzione di restrizioni ai passaggi di frontiera tra la Repubblica Democratica del Congo e il Rwanda, anche con breve preavviso. Le misure potrebbero interessare in particolare i valichi di Goma/Gisenyi e Bukavu/Cyangugu.
Le Autorità raccomandano la massima prudenza, invitando a limitare gli spostamenti non essenziali nelle aree coinvolte e a seguire attentamente le disposizioni ufficiali emanate a livello locale.
Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (https://www.who.int/news/item/17-05-2026-epidemic-of-ebola-disease-in-the-democratic-republic-of-the-congo-and-uganda-determined-a-public-health-emergency-of-international-concern).
Anche il Ministero della Salute italiano ha attivato protocolli di sorveglianza sanitaria destinati al personale di organizzazioni governative, non governative e cooperanti impegnati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti dai territori della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda.
Le misure di vigilanza, previste sulla base dei criteri di stratificazione del rischio epidemiologico, riguardano personale sanitario e non sanitario impiegato in attività di cooperazione, supporto sanitario o logistico nelle aree colpite dall’epidemia.
Per informazioni operative sulle procedure da seguire, le Autorità invitano a consultare il Ministero della Salute (https://www.salute.gov.it/portale/home.html) e l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa (https://ambkinshasa.esteri.it/it/), reperibile per gravi emergenze al numero dedicato indicato nei canali ufficiali.




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