Ospedale di Belluno: rinnovato il blocco operatorio, l’Urologia cresce con la chirurgia robotica

Redazione | 15 maggio 2026 alle 22:46 | 0 commenti

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Si sono ufficialmente conclusi i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico all’interno del gruppo operatorio dell’Ospedale San Martino di Belluno. Gli interventi, che hanno interessato nello specifico la Sala 1 di Chirurgia e la Sala 2 di Urologia, sono stati eseguiti tra il 15 ottobre 2025 e il 25 gennaio 2026, richiedendo un investimento complessivo a consuntivo di 167.730,67 euro.

Il restyling strutturale delle sale operatorie

Il progetto di restyling ha modificato radicalmente il design e la funzionalità degli ambienti d’intervento. Tra le principali migliorie apportate figurano:

  • Superfici omogenee: Rimozione delle vecchie piastrelle e posa di nuovi teli a parete e a pavimento, eliminando fughe e battiscopa per garantire una pulizia più rapida e profonda.
  • Isolamento e infissi: Installazione di nuove porte automatizzate scorrevoli a tenuta d’aria, progettate per ridurre gli ingombri spaziali e agevolare il transito dei letti.
  • Illuminazione ed efficientamento: Sostituzione della vecchia strumentazione con moderni plafoni a LED e integrazione complessiva degli impianti elettrici.

L’aggiornamento offre un’area pre-sala più confortevole per i pazienti, caratterizzata da colori rilassanti, e garantisce al personale sanitario standard igienico-sanitari e operativi decisamente più elevati.

La svolta robotica e i dati dell’attività clinica

Il rinnovamento delle sale accompagna un momento di forte crescita prestazionale per il reparto di Urologia, dove circa il 95% della chirurgia maggiore (interventi su rene, prostata, vescica e prolassi femminili) viene oggi eseguito tramite tecnica laparoscopica. L’introduzione della piattaforma robotica “Versius”, presa a noleggio dall’Ulss, ha impresso un’ulteriore accelerazione, permettendo operazioni robot-assistite con migliori esiti funzionali e oncologici.

I dati ufficiali confermano il trend incrementale della struttura:

  • Anno 2025: Registrate 2.074 prestazioni ambulatoriali e 150 ricoveri chirurgici (di cui 40 con tecnologia robotica).
  • Primi 5 mesi del 2026: Le prestazioni ambulatoriali sono già salite a quota 2.790, mentre i ricoveri per intervento hanno raggiunto i 136 (con 13 interventi eseguiti in robotica).

Il futuro del blocco chirurgico

A fronte di questi parametri, l’Azienda sanitaria sta completando le procedure per estendere il contratto di noleggio del robot Versius. Il Commissario dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, annunciando che il piano di modernizzazione del blocco chirurgico del San Martino proseguirà nei prossimi mesi con il rifacimento e l’aggiornamento delle sale dedicate all’ortopedia.

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