Nasce il Poliambulatorio Pontalpino: una nuova eccellenza sanitaria a Ponte nelle Alpi

Redazione | 14 maggio 2026 alle 19:31 | 0 commenti

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Ponte nelle Alpi si arricchisce di una nuova e moderna realtà sanitaria dedicata al benessere del territorio. Sabato 16 maggio 2026, alle ore 17:00, sarà ufficialmente inaugurato in viale Cadore il Poliambulatorio Pontalpino. La struttura, un centro medico privato che raccoglie l’eredità della storica FisioMedik, si presenta con un progetto completamente rinnovato sia nell’organizzazione che nelle specialità offerte.

La visione: sanità moderna e accessibile

Il poliambulatorio nasce dalla visione imprenditoriale di Fabrizio Vigilante, fondatore del Gruppo Botol, con l’obiettivo di offrire ai cittadini bellunesi un servizio multidisciplinare d’avanguardia. La missione è chiara: garantire prestazioni specialistiche di alto livello in loco, evitando alla comunità lunghi spostamenti verso altre province.

La struttura, situata al terzo piano e dotata di ascensore e ampio parcheggio, è stata progettata per garantire il massimo comfort funzionale ai pazienti.

Servizi specialistici e professionalità

Sotto la direzione sanitaria del dottor Michele Del Borrello, il centro metterà la persona al centro del percorso di cura. L’offerta sanitaria è vasta e comprende:

  • Specialità mediche: visite specialistiche, medicina dello sport, analisi cliniche con prelievi.
  • Riabilitazione: fisioterapia e percorsi riabilitativi mirati.
  • Consulenze: servizi nutrizionali, psicologici, podologici e assistenza infermieristica.

Il team è composto da una nutrita squadra di professionisti, tra cui i medici Ntita, Bevilacqua, Orzes, Marcantoni, Boccanegra e molti altri specialisti del territorio.

Un punto di riferimento provinciale

L’ambizione del Poliambulatorio Pontalpino, coordinato da Michele Feltrin, è quella di diventare un punto di riferimento non solo per Ponte nelle Alpi ma per l’intera provincia bellunese. Integrando tecnologie avanzate e un forte valore umano nel rapporto con il paziente, il progetto punta a rispondere alle sfide della medicina territoriale del futuro, con una particolare attenzione alla prevenzione e alla riabilitazione.

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