Il Veneto si conferma un territorio dalla solida tenuta economica, nonostante un quadro internazionale segnato da nuove tensioni. Secondo i dati del Bollettino socio-economico di Primavera 2026, la regione mantiene una rotta di stabilità, bilanciando record storici nel turismo con una fase di assestamento del mercato del lavoro e contrazioni nel settore industriale.
Crescita e inflazione: le previsioni per il 2026
Per l’intero anno 2025, il Prodotto Interno Lordo (PIL) del Veneto ha registrato un incremento del +0,4%. Le previsioni per il 2026 confermano questa dinamica di crescita moderata, stimata nuovamente al +0,4%.
Tuttavia, lo scenario è condizionato dal conflitto in Iran iniziato il 28 febbraio 2026, che ha fatto schizzare il prezzo del petrolio Brent a 102,01 $/barile nel mese di marzo. Questo shock energetico ha riportato l’inflazione a correre: in Italia ha raggiunto il +1,7% a marzo, mentre in Veneto si sono toccate punte più alte, specialmente a Belluno e Verona, verosimilmente influenzate dall’indotto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Imprese e Commercio estero
Il sistema imprenditoriale veneto mostra i primi segnali di contrazione. Al termine del primo trimestre 2026, le imprese attive sono scese a circa 413 mila unità, con un calo dell’1,1% rispetto all’anno precedente.
- Settori in difficoltà: industria (-2,1%) e Agricoltura (-2,7%) risentono dei costi energetici.
- Servizi in controtendenza: il comparto dei servizi è l’unico a mostrare una leggera crescita (+0,4%), trainato dalle attività ad alto contenuto di conoscenza.
- Export: dopo anni di espansione, l’export veneto ha chiuso il 2025 con un calo marginale dello 0,2%. Nonostante ciò, tengono i mercati di Germania e Francia, mentre cresce significativamente la Polonia (+227 milioni di euro).
Lavoro e Sociale: calano i Neet, stabile l’occupazione
Sul fronte sociale arrivano i segnali più incoraggianti:
- Neet ai minimi: i giovani che non studiano e non lavorano sono scesi all’8,3%, un valore già inferiore all’obiettivo europeo fissato per il 2030 (9%).
- Mercato del lavoro: dopo il boom post-pandemia, il mercato del lavoro entra in una fase di stabilizzazione. Il tasso di occupazione si attesta al 69,3%, pur restando superiore ai livelli del 2019.
Il record del turismo
Il 2025 è stato l’anno dei record per il turismo veneto, con 74 milioni di presenze (+0,9%). La crescita è proseguita nel primo bimestre del 2026 (+3,4%), trainata soprattutto dalle località montane, che hanno registrato un incremento del 7,9% grazie a una forte componente di visitatori stranieri.




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